Economia

Pirelli va ai cinesi. Tronchetti resta ad

L’acquisto sarà effettuato tramite una società italiana di nuova costituzione (Bidco) che sarà indirettamente controllata da Cnrc in partnership con Camfin

China National Tire&Rubber (Cnrc), controllata dal gigante chimico cinese ChemChina, ha firmato ieri sera un accordo vincolante per una partnership industriale di lungo termine con Camfin e i suoi azionisti (che detengono il 26,193% di Pirelli) relativa alla stessa Pirelli. La partnership, si legge in una nota «rafforza i piani di sviluppo di Pirelli, rafforza il presidio di aree geograficamente strategiche e consente il raddoppio dei volumi nel segmento Industrial (da circa 6 milioni a circa a 12 milioni di gomme) attraverso la futura integrazione delle attivita tyre nel segmento Industrial di Cnrc e di Pirelli. L’accordo prevede l’acquisto della partecipazione detenuta da Camfin nel capitale azionario di Pirelli, il contestuale reinvestimento da parte di Camfin di una parte dei proventi della vendita. L’acquisto sarà effettuato tramite una società italiana di nuova costituzione (Bidco) che sarà indirettamente controllata da Cnrc in partnership con Camfin attraverso due società italiane di nuova costituzione (Newco e Holdco). La nota diffusa da Camfin in merito all’ingresso di ChemChina in Pirelli, pone come «elemento centrale dell’accordo la continuità e autonomia dell’attuale struttura manageriale del gruppo Pirelli». L’operazione prevede la nomina del Presidente da parte di Cnrc (China National Tire&Rubber, controllata dal gigante chimico cinese ChemChina) mentre il ceo resterà Marco Tronchetti Provera. La sede e il know-how di Pirelli saranno mantenuti in Italia, è questo uno dei punti salienti dell’accordo che porterà ChemChina a controllare Pirelli. Previste maggioranze rafforzate (90%) per autorizzare lo spostamento della sede e il trasferimento a terzi del know-how Pirelli. Il completamento dell’operazione è subordinato alle condizioni tipiche di un’operazione di questo tipo ed e atteso nell’estate del 2015, dopo l’approvazione da parte delle autorità antitrust e delle altre autorità competenti. Successivamente al completamento dell’acquisto della quota detenuta da Camfin (26,193%), sarà lanciata un'Offerta Pubblica di Acquisto Obbligatoria sul restante 73,8% capitale ordinario di Pirelli a un prezzo, di 15 euro per azione ordinaria (il prezzo riflette un premio di circa il 28% e il 18% rispetto alla media del prezzo delle azioni ordinarie di Pirelli rispettivamente negli ultimi 6 mesi e negli ultimi 3 mesi prima della chiusura del mercato del 20 marzo 2015). Prevista anche un’Opa Volontaria sulla totalità del capitale di risparmio di Pirelli a un prezzo per azione di risparmio di 15 euro (il prezzo riflette un premio di circa il 39% e il 29% rispetto alla media del prezzo delle azioni di risparmio di Pirelli rispettivamente negli ultimi 6 mesi e negli ultimi 3 mesi prima della chiusura del mercato del 20 marzo 2015), condizionata al raggiungimento di non meno del 30% del capitale di risparmio. Le due Opa saranno lanciate da Bidco con l’obiettivo di procedere al de-listing di Pirelli, il dividendo relativo ai risultati 2014 sarà pagato prima dell’acquisto da parte di Bidco delle azioni Pirelli detenute da Camfin.

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