Economia

Renzi: "La decisione Bce su debito greco è legittima e opportuna"

I mercati provano a reagire, ma il dato peggiore è quello di Atene che, in avvio di seduta, ha visto l’indice generale Ase scendere del 9% a 771,4 punti, con i titoli bancari a picco LEGGI ANCHE La Bce fa tremare la Grecia

Tira una brutta aria dalle parti di Francoforte. La Bce ci va giù pesante e decide di non accettare più titoli di stato greci come forma di garanzia per i finanziamenti alle banche. Il premier greco Alexis Tsipras visita le princiapli città europee, chiedendo sostegno per un paese che con fatica cerca di uscire dalla grave crisi in cui è caduto nel 2009. I mercati provano a reagire, ma il dato peggiore è, come prevedibile, quello riscontrato dal listino di Atene che, in avvio di seduta, ha visto l’indice generale Ase scendere del 9% a 771,4 punti, con i titoli bancari a picco. Lo spread tra titoli di stato greci e tedeschi a dieci anni è volato sopra i mille punti, esattamente a 1.068 punti. A metà mattinata comunque la perdita è stata almeno parzialmente recuperata, anche se sempre significativa: -5,9%. Le vendite colpiscono soprattutto le banche greche Piraeus (-15,23%) e National Bank (-14,62%) dopo la decisione della Bce di non rifinanziarle. Milano cede lo 0,64%, Madrid lo 0,8%, mentre Londra e Parigi lo 0,2% e Francoforte (+0,04%) si porta in positivo. Al dato economico si accompagna necessariamente un raffronto politco. Il presidente del Consiglio italiano, Matteo Renzi, fa sapere: "La decisione della Banca centrale europea sulla Grecia è legittima e opportuna, dal momento che mette tutti i soggetti in campo attorno a un tavolo". "In un confronto diretto e positivo per una Unione che - andando oltre una concezione burocratica tutta rivolta alla austerità - sia capace di rispettare e far rispettare gli impegni presi e di guardare con maggiore fiducia e determinazione a un orizzonte europeo fatto di crescita e investimenti", aggiunge il premier. Il fronte greco. Non si fa attendere, dopo la decisione dell'Eurotower, la risposta del governo greco che attraverso le dichiarazioni del suo portavoce: "La Grecia non fa ricatti e non li accetta", afferma parlando alla Tv privata Mega, Gabriel Sakellaridis. Mentre sul fronte finanziario il ministero dell'Economia greco ha fatto sapere che la decisione della Bce "non avrà ripercussioni negative" sul sistema finanziario del paese, che resta "totalmente protetto" grazie ad altri canali attraverso i quali potrà assicurarsi la liquidità necessaria. "La liquidità e i finanziamenti al sistema bancario - ha continuato Sakellaridis - sono assicurati e non c’è ragione di inquietarsi". Secondo il portavoce la mossa di Francoforte è "un mezzo di pressione politica nei confronti dell’Eurogruppo per decidere una rinegoziazione del debito. Occorre avere la volontà di discutere, di trovare un terreno d’intesa per concludere nuovi accordi tra la Grecia e i suoi partner. Atene vuole un accordo transitorio in attesa che ci sia una vera discussione sul debito". Le dichiarazioni del Fondo Monetario. Il Fondo monetario internazionale (parte della Troika insieme a Ue e Bce) "è pronto a discutere le idee, le proposte e la direzione delle politiche del nuovo governo greco. Il portavoce del Fmi, Gerry Rice, parla durante il consueto briefing bisettimanale, precisando che c'è stato un incontro "introduttivo a Parigi nel fine settimana tra il ministro dell'Economia di Atene, Yanis Varoufakis e Paul Tomson, il capo del dipartimento europeo del Fondo ma che non si è entrati nel merito delle politiche". Intanto Mosca corteggia Tsipras. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avuto una conversazione telefonica con il premier greco, nel corso della quale lo ha invitato a fargli visita in Russia. Nel corso del colloquio telefonico Putin e il premier greco Alexis Tsipras hanno discusso della necessità di un sostanziale miglioramento della cooperazione fra Grecia e Russia, paesi con legami profondi e storici, soprattutto nei settori economico, energetico, del turismo e di cultura e trasporti.

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