L'agenzia di rating Standard&Poor's ha tagliato da AA+ ad AA il rating sovrano della Francia. A preoccupare la scarsa efficacia delle riforme varate dal governo, ed una ripresa che appare ancora lontana. L'outlook fissato da S&P passa da negativo a stabile poiché l'agenzia ritiene che nei prossimi due anni ci sia solo una possibilità su tre di un ulteriore downgrade sulla Francia. "Crediamo che le riforme del governo francese sulla tassazione, così come quelle nel mercato del lavoro, non riusciranno a far alzare sostanzialmente le prospettive di crescita nel medio periodo", scrive l'agenzia, considerato anche che "l'alta disoccupazione sta indebolendo l'efficacia delle misure fiscali strutturali". Il governo francese ha reagito al declassamento non nascondendo irritazione. Il giudizio sulla Francia "rimane tra i migliori al mondo", ha detto il premier, Jean-Marc Ayrault, aggiungendo che l'agenzia di rating americana non prende in considerazione "tutte le riforme". Prima di lui aveva parlato il ministro dell'Economia, Pierre Moscovici, che aveva definito il giudizio di S&P "critico e inesatto".
S&P declassa il rating francese. Parigi protesta
"Alta occupazione e riforme poco efficaci": l'agenzia ha tagliato da AA+ ad AA il debito della Francia. Il governo: "Giudizio critico e inesatto".
