Economia

«Incentivi uguali per le rinnovabili»

«Sono seriamente preoccupato per la stabilità del sistema energetico in Europa da qui ai prossimi dieci anni». È l’ allarme lanciato a Bruxelles dall’ad di Enel Fulvio Conti insieme agli altri...

«Sono seriamente preoccupato per la stabilità del sistema energetico in Europa da qui ai prossimi dieci anni». È l’ allarme lanciato a Bruxelles dall’ad di Enel Fulvio Conti insieme agli altri grandi gruppi dell’energia europei, chiedendo di rendere il settore «di nuovo investibile», con uno stop ai sussidi per le tecnologie ormai mature. L’ad ha parlato anche dell’Italia dove il settore manifatturiero ha perso il 25% del suo peso nell’economia a causa della recessione, ma ciò non vuol dire che l’industria stia scomparendo, che si tratti di un processo irreversibile». Per difendere la competitività dell’ industria italiana ed europea, secondo il numero uno di Enel, è necessaria una strategia Ue in grado di superare rapidamente il divario di costi energetici a carico delle imprese. «Metà del costo dell’energia non deriva dalla materia prima o dalla trasformazione bensì da tributi, l’energia è un veicolo per imporre tasse ed è qui che emerge il problema in Europa». Tra le politiche da armonizzare Conti ritiene debbano essere comprese scelte comuni sulla tassazione e per «uniformare gli incentivi per le energie rinnovabili». La prima risposta è arrivata già da Bruxelles. «Stiamo per proporre una riforma sulle energie rinnovabili. Nel mese di ottobre presenteremo una comunicazione con le migliori pratiche per rivedere i sussidi alle rinnovabili» ha detto Marlene Holzner, portavoce del commissario Ue all’ energia Gunther Oettinger. La portavoce ha spiegato che la Commissione vuole proporre le migliori prati verso sistemi più orientati al mercato.

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