Economia

Il titolo ignora Piazza Affari e chiude con un +5,1%

In una giornata di forte debolezza a Piazza Affari il titolo Telecom Italia chiude con un balzo del 5,17% a 6,08 euro. Un’anomalia spiegata dal fatto che il consiglio di amministrazione di Telecom...

In una giornata di forte debolezza a Piazza Affari il titolo Telecom Italia chiude con un balzo del 5,17% a 6,08 euro. Un’anomalia spiegata dal fatto che il consiglio di amministrazione di Telecom Italia in programma per giovedì 3 ottobre dovrebbe sancire oltre all'approvazione del piano industriale, anche la fine dell’era di Franco Bernabè alla presidenza. La decisione, a detta delle numerose indiscrezioni circolate nel weekend, sarebbe stata maturata dal top manager dopo i cambiamenti avvenuti nella compagine azionaria di Telco e sarebbe volta ad evitare una spaccatura all’interno del board. Il passo indietro sarebbe ormai cosa certa tanto che già si guarda al dopo-Bernabè: le voci hanno già fatto il nome di Massimo Sarmi, attuale amministratore delegato di Poste italiane. Sul possibile addio di Bernabè si è espresso Gian Maria Gros-Pietro, presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo: se Bernabè presenterà le sue dimissioni dalla presidenza di Telecom al cda del 3 ottobre, «lo farà anteponendo l'interesse dell'azienda al proprio», ha affermato, non commentando però l’eventuale candidatura di Sarmi. Il titolo ha beneficiato dell’upgrade di Jp Morgan che ha alzato il giudizio da underweight a neutral con target price salito da 0,46 a 0,60 euro sulle azioni ordinarie. In vista del cda del 3 ottobre, la banca d’affari statunitense ritiene che un aumento di capitale rimane possibile e sarebbe un’opzione in grado di rafforzare la situazione senza intaccare il potenziale upside dalla cessione degli asset dell'America Intanto è saltata l’informativa sulla vicenda Telecom del premier Enrico Letta che era prevista per oggi alla Camera.

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