Economia

Effetto Egitto sul caro benzina

Ha cominciato l’Eni seguita da tutte le compagnie. La verde sale a 1,822 euro

L'effetto Egittò si fa sentire ancora, almeno sulla rete carburanti nazionale perchè sui mercati sembra essersi già riassorbito. Il fatto è che, giovedì, Eni, sull'onda dell'impennata Platts, si era mossa prontamente per aumentare benzina e diesel e ieri, naturalmente, hanno fatto seguito tutti gli altri, con lo stesso importo: +1 centesimo euro/litro su entrambi i prodotti. A mettere mano ai prezzi raccomandati sono stati Ip, Tamoil, TotalErg, Q8 e Shell. Quanto ai prezzi praticati sul territorio, numeri tutti in repentina ascesa. Medie nazionali della benzina e del diesel rispettivamente a 1,823 e 1,722 euro/litro (gpl a 0,770). Le punte adesso sono fino a 1,859 euro/litro per la verde, 1,741 per il diesel e 0,812 per il gpl che, di recente, si segnala in pronunciata salita. Più care anche le no-logo. In arrivo dunque un fine settimana più caldo del solito sul fronte del carocarburanti sebbene la situazione dei mercati, come accennato, non sembra per ora volgere al peggio. La situazione più nel dettaglio a livello Paese (sempre in modalità servito), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per Check-Up prezzi, vede il prezzo medio praticato della benzina che va oggi dall'1,805 euro/litro di Eni all'1,823 di Tamoil (no-logo a 1,695). Per il diesel si passa dall'1,707 euro/litro sempre di Eni all'1,722 ancora di Tamoil (no-logo a 1,583). Il gpl infine è tra 0,755 euro/litro di Shell e 0,770 di Eni (no-logo a 0,721). Ma secondo il presidente nazionale di Figisc Confcommercio, Maurizio Micheli, i prezzi dei carburanti rimarranno stabili nei prossimi giorni. «In una settimana - spiega Micheli - la quotazione della benzina è aumentata di 1,8 cent al litro e quella del gasolio di 2,8 cent al litro. La quotazione del greggio è in forte aumento rispetto allo scorso fine settimana, e con un cambio euro-dollaro in ribasso, attestandosi sugli 81 euro al barile rispetto ai 78 dello scorso venerdì». «Rispetto alle dinamiche dei prodotti sulla piazza internazionale del Mediterraneo - prosegue il presidente dell'associazione - i prezzi alla pompa Italia da venerdì scorso sono aumentati, di circa 0,8 cent al litro per la benzina e di 0,9 per il gasolio. In un mese (dal 5 giugno), le quotazioni internazionali dei prodotti si sono apprezzate di +3,1 cent al litro per il gasolio e sono rimaste stabili per la benzina, mentre i prezzi nazionali alla pompa sono saliti di +1,0 cent al litro per la benzina e di +0,8 per il gasolio». A meno di drastiche variazioni delle quotazioni internazionali, dice Micheli, ci sono le condizioni per una stabilità dei prezzi nei prossimi giorni, con variazioni contenute entro qualche millesimo di euro al litro».

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