Se l'attuale situazione economica resterà immutata nel 2013 «si accentuerebbe la caduta dell'occupazione, che porterebbe a 1,6 milioni i posti di lavoro persi a partire dal 2008». È quanto emerge dai dati resi noti da Confesercenti nella giornata dell'Assemblea elettiva. Per quest'anno si tratterebbe di oltre 430 mila unità perdute. La flessione coinvolgerebbe in eguale misura il lavoro dipendente e quello «indipendente». Ma c’è anche un altro allarme che arriva dalla Confesercenti: il perdurare della crisi nel 2013 rischia di spingere la pressione fiscale fino a un picco del 44,4%. Ad aumentare sarebbe soprattutto il prelievo sui soggetti Irpef, da una parte «per effetto degli aumenti di addizionale deliberati da Regioni e Comuni, dall'altro attraverso il fiscal drag con un maggior prelievo di ben 416 euro per famiglia». La Confesercenti elenca anche altri effetti del perdurare dell'inerzia economica: il Pil subirebbe nel 2013 un'ulteriore caduta per circa 20 miliardi, si accentuerebbe inoltre il calo dei consumi con altri 60 miliardi bruciati rispetto al livello pre-crisi. «In sostanza – spiega l’associazione – gli oltre 145 miliardi di consumi "persi" negli ultimi sei anni, sottintendono una contrazione di spesa pari, mediamente, a quasi 6.000 euro per ciascuna famiglia italiana». Il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, ha lanciato anche le sue proposte per rilanciare l'Italia: «Ricompattiamo il Paese, lavoriamo tutti per la sua crescita, per avere imprese robuste e competitive, per creare lavoro, lavoro buono ed utile, per non trovarci più nella palude di una lunga crisi che ci sta facendo soffrire e che lascerà pesanti segni. Ognuno faccia la sua parte. Io mi impegno a fare la mia e già nella prima parte del mio mandato intendo mettere al centro della nostra iniziativa un 'Progetto Italià». «Un impegno forte - sottolinea - con i nostri imprenditori su cinque temi che sono diventati vere e proprie barriere allo sviluppo: no all'aumento Iva e no alla Tares; no alle liberalizzazioni che distruggono imprese e città; no a sanzioni abnormi di Equitalia a carico di chi non dichiara e non può pagare; si a detassazione e defiscalizzazione per nuova occupazione per 3 anni; si a nuove risorse ai Confidi e mini bond alle imprese con tutoraggio delle associazioni». «Coinvolgeremo - sottolinea ancora Venturi - le istituzioni a tutti i livelli, nazionali e territoriali. Ovviamente non ci limiteremo a proporre ed intorno a questi temi metteremo in moto l'intera Confederazione, le categorie ed il territorio. Ognuno farà la sua parte».
Confesercenti: «Con la crisi pressione fiscale al 44,4%»
L’allarme dell’associazione: «Dal 2008 abbiamo perso 1,6 milioni di posti di lavoro». E il presidente Venturi lancia il "Progetto Italia"
