Economia

Disoccupazione giovanile al 40%, è record a Roma

I dati della Camera di Commercio per la Capitale e provincia del 2012. Continua a crescere il ricorso a cassa integrazione Ma nello stesso anno sono nate più aziende romane di quante hanno chiuso

Continua a crescere il ricorso alla Cassa integrazione guadagni che, nel 2012, a Roma ha superato le 53 milioni di ore autorizzate. L'incremento, rispetto al 2012, è del 18,4% (cfr. Italia +12,1%). È quanto emerge dai dati diffusi oggi dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Roma in occasione dell'undicesima giornata dell'Economia. Preoccupa la forte crescita della disoccupazione giovanile a Roma e provincia. Nel 2012, infatti, il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) ha raggiunto un record assoluto passando dal 36,1% del 2010 al 40%. È quanto emerge dai dati diffusi oggi dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Roma in occasione dell'undicesima giornata dell'Economia, presenta qualche luce e varie zone d'ombra. Nel 2012 il numero di occupati in provincia di Roma è stato pari a 1,7 milioni. Il tasso di occupazione è rimasto stabile al 61%. Il numero delle persone in cerca di occupazione, invece, è salito a 190 mila, 31mila in più rispetto al 2011. Nonostante la crisi a Roma e provincia le imprese che aprono i battenti superano ancora nel numero quelle che cessano l'attività. Ma non solo. Nel 2012 si registra anche un discreto dinamismo dell'imprenditoria straniera e imprese giovanili in aumento dell'1,3% rispetto al 2011. È quanto emerge dalle analisi dell'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Roma diffuse in occasione dell'undicesima giornata dell'Economia. Nel 2012 il sistema imprenditoriale romano, pur confermando una capacità di tenuta superiore alla media nazionale, sconta gli effetti di una progressiva contrazione dell'attività economica, legata alle tensioni sui mercati finanziari e all'indebolimento del ciclo economico internazionale, aggravatosi nella seconda metà del 2011. Le imprese registrate si attestano a 457.875 unità (7,5% della base produttiva nazionale). Nel 2012 le iscrizioni sono state 31.337 a fronte di 22.872 cessazioni (escluse le cessazioni d'ufficio). Il saldo risulta, quindi, positivo e pari a +8.465 imprese con un tasso di crescita del +1,9%, il più alto tra tutte le province italiane e nettamente superiore alla media nazionale (+0,3%), ma più basso rispetto al +2,3% registrato nel 2011. Dai primi dati disponibili sul 2013 (primo trimestre) emerge che il numero delle imprese romane risulta pressochè inalterata rispetto alla fine del 2012, attestandosi a 458.165 unità (+290 unità) per una variazione che, in percentuale, si approssima a quota 'zerò (+0,1%) in perdita di 4 decimi di punto percentuale rispetto al corrispondente trimestre 2012.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.