Economia

Processo alla Bce La Bundesbank affonda le Borse

Weidmann non fa sconti all’Eurotower La Merkel ora sposa la linea di Draghi

La potente corazzata tedesca sta sparandi proiettili che rischiano di tornare indietro e affondarla. Ieri di fronte alla corte costituzionale tedesca il rigido falco Jens Weidmann, governatore della Bundesbank, non ha fatto sconti al bazooka di Draghi, che consente alla Bce di acquistare in maniera illimitata i bond dei paesi presi di mira dalla speculazione. Una possibilità che finora ha raffreddato lo spread. Per Weidmann però «il mandato della Bce non include acquisti illimitati di bond e la legge tedesca impedisce al governo di assumersi parte delle eventuali perdite che la Bce potrebbe incorrere in relazione al programma Omt». Una testimonianza di fronte alla corte costituzionale della Germania che deve decidere sulla legittimità dello stesso Omt rispetto alla legge nazionale. Secondo il «falco» il programma ha creato un problema di «moral hazard», cioè di incentivo a seguire comportamenti non corretti, limitando il potere dei mercati di imporre la necessaria cautela ai governi. Il programma inoltre coinvolge la Bce in una politica fiscale che va oltre il suo mandato. Una stilettata che ha mandato in frantumi la sponda offerta da Angela Merkel che ha preso le difese dell’Omt parlando agli industriali del Paese: «Crediamo che la Bce operi per la stabilità dei prezzi. E cioè entro i limiti del suo mandato». «Anche la Germania avverte la crisi» ha ammonito la cancelliera che comincia a fare i conti con le politiche del rigore che hanno indebolito i consumi nell’Eurozona e stanno intaccando l’export teutonico. A dare manforte al presidente della Bce anche Joerg Asmussen, inviato dal presidente Draghi. Per lui le misure anticrisi sono «necessarie, efficaci e nei confini del mandato». «Sono assolutamente convinto – ha detto il membro del direttorio tedesco – che l’Omt sia stata la mossa giusta per difendere la stabilità dei prezzi nell’eurozona. I rischi dell’inazione sarebbero stati più grandi». Un primo verdetto – per la sentenza scritta si dovranno attendere due settimane – arriverà oggi quando la corte prenderà posizione. La sentenza definitiva arriverà però solo dopo l’estate. Il presidente dei giudici di Karlsruhe, Andreas Vosskuhle, ha chiarito che la magistratura non si pronuncerà «sul fine del salvataggio dell’euro. Né terrà conto del fatto che l'Omt abbia avuto risultati positivi». Intanto però le borse europee si sono innervosite non poco. Gli indici, nel corso delle contrattazioni, hanno accusato pesanti ribassi, provocati dalle ipotesi che i giudici tedeschi possano alla fine bloccare il piano di acquisti dei titoli di stato dei paesi in difficoltà. Milano (-1,63%) e Madrid (-1,57%), sebbene abbiano recuperato sul finale, hanno accusato le performance peggiori, visto che Spagna e Italia sarebbero le prime a di un eventuale stop al piano di sostegno della Bce. A Piazza Affari sono state vendute a piene mani le banche, complice il rialzo dello spread tornato in area 280 punti.

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