Economia

Più lavoro con energie rinnovabili

Nel Mediterraneo, «le energie rinnovabili non solo possono rispondere alla crescente domanda locale ma anche contribuire allo sviluppo economico dell'area con la creazione di nuove opportunità di...

Nel Mediterraneo, «le energie rinnovabili non solo possono rispondere alla crescente domanda locale ma anche contribuire allo sviluppo economico dell'area con la creazione di nuove opportunità di lavoro». Ma per ottenere questo obiettivo, «è essenziale una maggiore collaborazione nel settore delle energie rinnovabili nel Mediterraneo». Lo ha spiegato il presidente dell'Enel, Paolo Andrea Colombo, aprendo i lavori degli Stati generali delle rinnovabili del Mediterraneo organizzato dal consorzio Res4med alla Fiera di Milano, in occasione del Solar Expo 2013. Colombo ha osservato che in questo anno di lavoro, l'iniziativa «Res4med si è dimostrata una rete importante di cooperazione» fra la sponda nord, europea, e quella di sud-est africana e mediorientale, entrambe attraversate da profonde crisi in campo economico e sociale. «Ma non siamo qui solo per festeggiare un anniversario - ha concluso il presidente dell' Enel - Oggi è anche un'opportunità per riflettere e inviare un messaggio condiviso alla riunione dei ministri dell'Energia dei paesi mediterranei in programma in dicembre a Bruxelles: dobbiamo stimolare la volontà politica dei governi e della commissione Ue a rinnovare lo spirito del processo di Barcellona e creare vera integrazione nell'area euro-mediterranea». L’amministratore delegato di Enel Fulvio Conti commentando l'ipotesi di incremento della Robin Hood Tax per finanziare l'Imu, ha auspicato che sia una voce senza fondamento.«Aumentare la Robin tax non è favorevole all'industria e allo sviluppo del Paese. Oltre tutto la legge prevede che bel 2014 la tassa si riduca». Già lo scorso 30 aprile l'ad Enel si era detto fiducioso che il nuovo governo non avrebbe modificato le regole della Robin Tax che dal 2014 prevedono un calo dell'aliquota dall'attuale 10,5 al 6,5. «La Robin tax - ha spiegato ancora Conti - ha comportato un impatto di circa 500 milioni sull'utile di gruppo all'anno che si ridurrà a circa 200 milioni a partire dal 2014».

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