Economia

Nomura smentisce il sequestro di 1,8 miliardi per il caso Mps

La banca giapponese ha spiegato che nessun asset è stato bloccato dai Pm senesi che indagano sul buco dei derivatiLa risposta della procura: i beni in oggetto sono un deposito del Monte Paschi a titolo di garanzia

"Nessun asset di Nomura è stato sequestrato". Lo sottolinea in una nota la banca giapponese in relazione al decreto di sequestro preventivo emesso oggi dai magistrati senesi che conducono l'inchiesta su Banca Mps. "Nomura - si aggiunge nella nota - è consapevole delle dichiarazioni di oggi dei procuratori riguardo il potenziale di collaterale in relazione all'operazione con Mps. Faremo - si legge infine - tutti i passi necessari per proteggere la nostra posizione e contesteremo qualsiasi illazione di illeciti". La risposta arriva dopo che il nucleo valutario della Guardia di Finanza e i pm senesi che indagano su banca Mps sono da questa mattina nella sede centrale della Banca d'Italia a Roma. Si tratterebbe di un’"operazione tecnica" in collaborazione i vertici di via Nazionale. Palazzo Koch sarebbe estraneo al filone investigativo. Intanto, su disposizione della Procura di Siena, il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza sta effettuando a Siena, Roma, Milano, Bologna e Catanzaro un sequestro preventivo emesso d'urgenza nei confronti di Banca Nomura International per complessivi 1,8 miliardi di euro, di cui 88 milioni costituiti da commissioni occulte percepite da Nomura, e 1,7 miliardi di euro depositati da Mps in favore di Nomura a titolo di garanzia sul finanziamento ricevuto da quest'ultima. Il sequestro è stato disposto "a fini impeditivi e a fini di confisca per equivalente in relazione al reato di usura aggravata e di truffa aggravata commessa ai danni del Monte dei Paschi di Siena. I fatti oggetto di indagini - si legge in una nota della procura della Repubblica firmata dal procuratore Tito Salerno - sono relativi alla ristrutturazione del veicolo Alexandria detenuto da Banca Mps e alla connessa operazione di finanziamento da parte di Nomura a favore della stessa Banca Mps per l'acquisto di Btp dello Stato italiano per un importo di 3,05 miliardi di euro". In relazione a Mussari, Vigni e Baldassarri e ai dirigenti protempore di Nomura, Sadeq Syeed e Raffaele Ricci, precisa la nota, "sono altresì indagati per ostacolo aggravato all'esercizio delle funzioni delle pubbliche autorità di vigilanza, infedeltà patrimoniale aggravata e false comunicazioni sociali aggravate in concorso tra di loro". Oltre agli 1,8 miliardi a carico di banca Nomura la Gdf ha sottoposto a sequestro preventivo anche 2,3 milioni di euro a carico dell'ex presidente di banca Mps Giuseppe Mussari, 9,9 milioni di euro a carico dell'ex dg di Banca Mps, Antonio Vigni, 2,2 milioni di euro a Gianluca Baldassarri, ex capo Area Finanza di Bmps.Sequestrati anche tutti i contratti in essere tra Bmps e Nomura relativi alla cosiddetta operazione Alexandria.

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