Economia

Tagli agli statali più vicini Uscita per 4 mila

Tagli sempre più vicini per il pubblico impiego. Un altro passo è stato compiuto nei giorni scorsi con la registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto sulle dotazioni organiche di 50...

Tagli sempre più vicini per il pubblico impiego. Un altro passo è stato compiuto nei giorni scorsi con la registrazione da parte della Corte dei Conti del decreto sulle dotazioni organiche di 50 amministrazioni centrali, tra le quali 9 ministeri. Si tratta del primo dei tre Decreti del presidenza del consiglio dei ministro, il più corposo in termini di numeri, che attuano la spending review e che saranno oggetto di un esame congiunto governo-sindacati per l'organizzazione delle eccedenze ragionando su pensionamenti, prepensionamenti, mobilità, e altri parametri per fissare i criteri delle uscite. Un confronto atteso dopo che si è conclusa la definizione delle piante organiche da parte di ciascuna amministrazione con la comunicazione delle tabelle alla Funzione pubblica alcuni mesi fa. Il provvedimento serve ad attuare i tagli previsti dal governo, del 20% dei dirigenti e del 10% della spesa per il personale non dirigenziale. Il processo dovrebbe portare, in totale, tra dirigenti e personale non dirigente, a oltre 7.500 eccedenze, delle quali non tutte saranno esuberi veri e propri. Salvo proroghe, l’iter dovrebbe terminare entro luglio di quest’anno, una scadenza che potrebbe però slittare visti i ritardi con cui si sta procedendo e l'attuale incertezza politica. (segue) Le eccedenze previste da questo primo Dpcm comunque, ammontano a poco più di 4.000 impiegati (non dirigenti), 4.028 stando ai calcoli della Funzione pubblica. Per i dirigenti di prima e seconda fascia il calcolo è un po’più complicato, nei ministeri le eccedenze dovrebbero essere 235 ma ci sono anche i posti a chiamata diretta. Insomma, si va a ridefinire un universo pubblico abbastanza vasto che comprende i ministeri Difesa, Sviluppo economico, Agricoltura, Ambiente, Infrastrutture, Lavoro, Istruzione, Beni Culuturali e Salute. Restano esclusi ancora i ministeri dell'Interno, degli Affari esteri, del Tesoro e la Presidenza del Consiglio. Inclusi nel decreto licenziato dalla Corte dei Conti anche 21 enti di ricerca, tra cui Cnr, Enea, Istat e 20 enti pubblici non economici. Gli altri due Dpcm che dovrebbero essere registrati a breve dalla Corte dei Conti riguardano l'uno il personale di Inps ed Enac e l'altro di 24 enti parchi.

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