Economia

«Estero, tecnologia e commercio Così Banca Mps è vicina a Roma»

C’è spazio per crescere. In 3 mesi conquistati 4 mila nuovi clienti

Non manca la determinazione al Monte dei Paschi di Siena a Roma per affrontare una nuova fase di crescita. «Puntiamo sul territorio, sulle eccellenze professionali che lo presidiano e sui nostri prodotti di punta come i servizi per l’estero, l’innovazione tecnologica, l’agroalimentare e quelli finalizzati alla distribuzione e del commercio di qualsiasi dimensione. Desideriamo conquistare e portare nelle nostre agenzie quella quota di clientela che appare non del tutto fidelizzata da altri istituti storici della piazza» spiega a Il Tempo Fausto Mecatti nuovo responsabile dei territori del Monte dei Paschi di Siena di Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna. Perché i romani dovrebbero scegliervi? «Oltre alla qualità dei servizi, siamo la banca che ha accompagnato con la sua presenza la crescita di Roma negli ultimi cento anni. Sono orgoglioso di poter testimoniare che abbiamo erogato in questa area territoriale mutui e prestiti ai privati che hanno soddisfatto le esigenze di oltre 600 mila cittadini. Un biglietto da visita che testimonia l’importante attività svolta nel tempo in questo territorio». Quali sono i settori che considerate core business nelle vostre aree? «Stiamo potenziando tutto quello che riguarda l’estero e l’internazionalizzazione, offrendo supporto, consulenza e risorse a chi porta oggi con successo il made in Italy su altri mercati. Ma ci sono spazi di crescita interessanti nel turismo, nell’agricoltura di qualità. Vogliamo inoltre aumentare il potenziale di innovazione tecnologica a disposizione dei mercati di riferimento. Penso alle potenzialità dell’on line banking e alla diffusione dei Pos (Point of sale ndr). Abbiamo ad esempio proposto questi strumenti negli stabilimenti balneari delle coste tirreniche e adriatiche con buoni risultati. Per Roma, nello specifico, siamo anche vicini a un comparto come quello del cinema che occupa complessivamente duecentomila persone. A che target vi rivolgete? «Ci piace valutare principalmente progetti di impresa, ciò non vuol dire che non si valutino corrette operazioni di consolidamento/ristrutturazione per abbattere gli oneri finanziari, ma la preferenza forte è per la progettualità. È palese la nostra intenzione di sostenere gli imprenditori e i privati che necessitano di sostegno per cogliere insieme opportunità di rilancio. Mps, ad esempio, ha sempre aderito alle convenzioni e alle moratorie Abi finalizzate nel tempo a prorogare i pagamenti e le rate di finanziamenti e mutui scaduti» Traspare voglia di rimboccarsi le maniche Esatto. Sono responsabile delle quattro regioni da tre mesi e uno dei dati più significativi emersi è che in questo periodo abbiamo aperto oltre 4 mila nuovi conti correnti. È il segno migliore della fiducia che continuiamo a ispirare nei nostri correntisti. Con che armi affrontate il mercato? «Abbiamo un’organizzazione di filiera corta. Da me dipendono 9 direttori territoriali (ognuno con 35/40 filiali da coordinare), 17 centri impresa, 11 centri di private banking, 7 uffici enti e 330 filiali presenti su tutte le province. L’obiettivo è garantire ancora più attenzione e sensibilità verso le imprese e le persone fisiche in modo da risultare sempre di più banca riconosciuta dal territorio».

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