Economia

Il pranzo di Pasqua? Meglio a casa

Secondo i dati della Cia quattro italiani su cinque festeggeranno il 31 marzo tra le mura domestiche. Le famiglie spenderanno in media 80 euro.

Natale con i tuoi e Pasqua, anche. Meglio se fra le mura domestiche. La crisi continua a incidere sulle abitudini degli italiani che quest'anno, secondo le stime della Cia (Confederazione italiana agricoltori) festeggeranno il 31 marzo pranzando in casa. Faranno questa scelta, secondo l'organizzazione, quattro italiani su cinque, con una spesa complessiva per gli alimentari che non supererà 1,2 miliardi di euro. Il menù casalingo costerà intorno ai 20 euro a persona, con una spesa familiare che si aggirerà sugli 80 euro. Protagonisti della tavol i piatti della tradizione, a partire dal classico agnello. Solo domani se ne consumeranno più di 245 mila tonnellate, bruciando in poche ore il 50 per cento del consumo totale annuo di carne ovina. A trionfare sulle tavole di vegetariani e vegani, che spenderanno complessivamente oltre 300 milioni di euro per il pranzo, saranno invece lo strudel di verdure e i carciofi ripieni. In questo caso, sottolinea la Cia, il calo dei consumi è contenuto dalla sempre maggiore diffusione di queste tendenze alimentari, che oggi conta 5,9 milioni di persone. Al contrario uova di cioccolata e colombe sono, secondo le stime, in calo del 10 per cento e saranno molto spesso rimpiazzate dai dolci di una volta, fatti a mano per l'occasione dal 65 per cento degli italiani, con un risparmio fino al 40 per cento sul prodotto industriale.

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