Una impennata e poi un calo. Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni stamani è prima salito fino a quota 360 punti base, il picco massimo raggiunto da settembre. Poi, a fine mattinata è rientrato a quota 348. Il differenziale preoccupa molto perché in assenza di un quadro politico stabile nessuno sembra poter controllare la risalita della differenza tra i nostri Btp e i Bund tedeschi. A questo si aggiunge che l'agenzia di rating Moody's ha ripetuto che aspetterà la decisione di Giorgio Napolitano sul futuro governo per decidere se abbassare il rating italiano. Intanto, dopo l'avvio incerto in territorio negativo, la Borsa di Milano imbocca la strada del rialzo con le banche e in parte l'energia e a due ore e mezza dall'avvio delle contrattazioni il Ftse Mib segna +0,55% a 15.438 punti mentre l'All Share +0,5% a 16.488 punti. "Regine" di piazza Affari Ubi banca (+3,38%) e le big Unicredit (+2,25%) e Intesa sp (+1,68%). Bene anche Banco popolare (+0,41%) mentre restano in perdita Bpm (-1,27%) e Mps (-0,38%). Sulla parita' Mediobanca a +0,2%. Positivi anche gli assicurativi: Generali a +0,65% e Mediolanum (+0,75%)
Borsa, lo spread vola, poi riscende a quota 348
A metà mattinata ha toccato quota 360, il picco massimo raggiunto da settembre. Piazza Affari dopo un avvio incerto si riprende: Ftse Mib a +0,55%
