"Se il governo Monti vuole l'accordo chiami i sindacati e parli chiaro, individuando obiettivi e strumenti". L'avvertimento è della Cgil, che dal suo profilo Twitter aggiunge: "E' solo buon senso, altrimenti è tutto fumo per decidere da soli". Al pressing sindacale l'esecutivo però risponde questo pomeriggio con un primo passo concreto, perché il ministro del Lavoro Elsa Fornero incontra la leader della Cgil Susanna Camusso. Avviando così, scrive il dicastero, "la fase di incontri informali con le parti sociali che proseguira' la prossima settimana con gli altri leader sindacali e con i rappresentanti delle imprese". Per il sindacato di Corso Italia, "non è necessaria la concertazione anni '90 ma un confronto serio e onesto" E con Cisl e Uil "serve arrivarci con una posizione comune". Per questo, afferma la Cgil, "bisogna concordare uno spartito: non si può chiedere ogni giorno concertazione e poi accettare di fare i solisti stonati". Secca la bocciatura del contratto unico proposto dal senatore Pd, Pietro Ichino: "E' pubblicità ingannevole. Non cancella la precarieta' di oggi e ne aggiungerà nuova domani". Per la Cgil serve invece "un piano del lavoro per i giovani" e suggerisce di "usare il contratto di inserimento e formazione per cancellare i contratti precari a oltranza". E' critico il segretario generale dela Uil, Lugi Angeletti, rispetto alla Camusso che aveva posto il problema degli incontri bilaterali tra Governo e singoli sindacati dichiarandosi contraria. "Francamente questa polemica mi sembra eccessiva - dice Angeletti a IlSussidiario.net -. I sindacati faranno prima una discussione tutti insieme e credo che mai come in questo momento saranno uniti nel porre questioni fondamentali e rivendicare i diritti dei lavoratori italiani. Non stiamo a fare questioni di principio o di forma che non vanno alla sostanza delle cose. Quando il Governo ci chiameràognuno di noi si presenterà nel modo che riterrà opportuno. In questo momento, ripeto, non è la forma ma la sostanza che conta. E io credo - aggiunge Angeletti - che sia durante il confronto, che dopo il confronto, troveremo una piattaforma unitaria perche' la situazione che stiamo vivendo è carica di incognite. Abbiamo bisogno di farci tutti gli auguri a vicenda per questo 2012, che sarà un anno difficilissimo".
Lavoro, i sindacati non mollano sull'articolo 18 - COPIA

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