Economia

Draghi: vogliamo evitare la recessione

Il peggioramento di Wall Street e le parole del presidente della Bce, Mario Draghi, hanno frenato sul finale di seduta i guadagni di giornata sulle piazze europee, con gli operatori che restano in attesa dell'esito del vertice Eurogruppo in calendario in serata. Gli indici del Vecchio Continente, che sono stati positivi per grande parte della seduta, hanno perso smalto nelle fasi finali chiudendo in territorio negativo: Francoforte ha ceduto lo 0,54%, Londra lo 0,42%, poco sotto la parità Milano (Ftse Mib -0,16%). Sul mercato pesano anche timori geopolitici legati alla morte del leader della Corea del Nord Kim Jong-il. Draghi: vogliamo evitare la recessione Nel corso di un'audizione al Parlamento europeo il presidente della Bce ha detto che "la crescita globale sta rallentando mentre l'incertezza sta crescendo" e che nel 2012 "si potrà avere un significativo rallentamento in diverse parti del mondo". Il prossimo anno, ha ammonito Draghi, sarà un anno difficile per le banche. A Piazza Affari, è proseguito il rimbalzo di Fonsai (+5,13%) in attesa del cda di venerdì, mentre Mediaset ha lasciato sul terreno il 3,18% sulla prospettiva, sempre più concreta, dell'annullamento del meccanismo del beauty contest per l'assegnazione delle frequenze televisive. Sale lo spread Sul fronte del mercato obbligazionario è tornato a salire il differenziale tra Btp e Bund tedeschi che ha chiuso a 493 punti rispetto ai 473 di venerdì e dopo aver sfondato nel corso della giornata la soglia dei 500 punti. Fitch ha messo sotto osservazione l'Italia, assieme ad altri cinque paesi dell'area euro, per possibili declassamenti di rating.

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