Alzare la soglia minima sotto cui è garantita la perequazione automatica delle pensioni - l'adeguamento al costo della vita - fino a tre volte l'assegno minimo, ovvero fino a 1.400 euro. È quanto chiede la commissione Lavoro della Camera nel parere, con osservazioni, sulla manovra. Il parere è stato votato da tutti i partiti tranne che dalla Lega Nord. Tra le ipotesi di copertura al momento si ragiona su un intervento sulle pensioni baby o su un contributo di solidarietà delle pensioni d'oro. La Commissione Lavoro della Camera ha esprersso un parere alla Manovra che sarà oggetto di grande attenzione da parte delle Commissioni competenti (Bilancio e Finanze) ma di per sé non è vincolante. IL PARERE ELLA COMMISSIONE "Per quanto riguarda la perequazione automatica dei trattamenti pensionistici - si legge nel parere - si valuti la possibilità di garantire una forma di copertura rispetto all'andamento del costo della vita anche ai trattamenti compresi tra due e tre volte il minimo, compensando le minori entrate mediante un incremento del contributo di solidarietà a carico delle pensioni più elevate (sia attraverso una revisione in aumento della quota di prelievo per quelle pari almeno a venti volte il minimo Inps, sia attraverso un abbassamento dell'importo di un contributo di solidarietà sulle cosiddette baby pensioni, limitato all'importo superiore al minimo e/o incrementando la percentuale di intervento sui cosiddetti capitali scudati". La commissione Lavoro della Camera "considerato l'impatto che gli interventi in materia previdenziale determinano sui requisiti per l'accesso alla pensione anticipata in conseguenza del combinato disposto tra il superamento del sistema delle quote e dell'età minima da un lato, e il meccanismo di penalizzazione economica per la pensione anticipata dall'altro" chiede inoltre al governo di "valutare l'opportunità di prevedere criteri di gradualità con riferimento ad entrambi i profili nell'applicazione del nuovo regime". SALDI INVARIATI "Sta emergendo una proposta interessante sulla deindicizzazione delle pensioni secondo la linea aperta dal ministro Fornero. Il governo presterà attenzione ma resta il problema dei saldi invariati", ha detto il viceministro al Lavoro, Michel Martone, anche se alzare la soglia minima "non basta", hanno sottolineato il leader della Cgil, Susanna Camusso, e il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Secondo Camusso, si tratta di "una cifra bassa perché bisogna ragionare sui redditi effettivi, visto che in Italia sulle pensioni si pagano le tasse". Sulla stessa linea Bonanni, secondo il quale "non è sufficiente perché i 1.400 sono al lordo: siamo nell'area di povertà, prima era l'area di indigenza, ora è quella della povertà bassa". SINDACATI IN SCIOPERO La manovra economica, dunque, riporta nuovamente insieme Cgil, Cisl e Uil, che hanno proclamato, per lunedì 12, tre ore di sciopero per protestare contro le misure varate dal governo. "Preoccupati per le conseguenze che la manovra econonica determina sui lavoratori dipendenti e pensionati e sulle prospettive di sviluppo del Paese", i sindacati chiedono anche un incontro al governo "per affrontare i problemi derivanti dalla manovra e per chiedere i necessari cambiamenti". E' quanto si legge in un comunicato congiunto diffuso al termine dell'incontro tra i segretari generali dei tre sindacati, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Cgil, Cisl e Uil chiedono pure un incontro a tutti i partiti "per sollecitare la presentazione di emendamenti nella fase di discussione parlamentare" della manovra. Non basta: il 19 dicembre si fermano i lavoratori dei servizi pubblici per lo sciopero unitario indetto da Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa. Oggi nel corso dell'audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato le tre organizzazioni sindacali presenteranno infine emendamenti comuni. "Questa manovra è pesante e iniqua per tutti - ha detto Bonanni - ma in particolare per alcuni. Siamo d'accordo nel fermare questa ingiustizia". Anche Rete Imprese Italia esprime preoccupazione per gli effetti depressivi sui consumi della manovra e dice no a un ulteriore aumento dell'Iva. E' quanto ha sottolineato il presidente, Ivan Malavasi, nel corso di un'audizione di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. UN MINIEMENDAMENTO Dalle file del governo il ministro del Welfare Elsa Fornero esprime cauta apertura: "Il mio auspicio è un miniemendamento, mi aspetto aggiustamenti, nessuno stravolgimento perché non ce lo possiamo permettere", ha detto stamane parlando a Torino. La Commissione Lavoro della Camera ha nel frattempo dato un parere favorevole alla manovra, ma purché garantisca la perequazione automatica delle pensioni fino a tre volte il minimo, ossia fino a 1.400 euro. Intanto, il Partito democratico si dice pronto a garantire un iter velocissimo alla manovra economica che potrebbe essere approvata anche in 8 giorni, ma rivendica correzioni nel senso dell'equità. Anche se "non toccheremo né i saldi né l'impostazione di carattere strutturale", ha chiarito Dario Franceschini dopo l'assemblea del gruppo Pd alla Camera. E per Pier Luigi Bersani oggi è una giornata di incontri in vista dell'approvazione della manovra alla Camera. Il segretario Pd ha in agenda colloqui con membri del governo, leader di altri partiti, sindacati e dirigenti del Pd. Pur intendendo mantenere intatto l'impianto generale della manovra, Bersani lavora a correzioni.
Pensioni rivalutate fino a 1400 euro

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