«La lettera dell'Italia è un passo importante, ma serve attuare riforme». È il monito lanciato dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, intervenendo all'87ma Giornata mondiale del Risparmio, in merito alla lettera inviata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all'Europa. "Termino il mio mandato in una situazione confusa e drammatica, a livello nazionale, internazionale, politico ed economico - dice Draghi - Sei anni fa la situazione era ben diversa", afferma ricordando il suo primo intervento alla giornata organizzata dall'Acri: "L'apparente tranquillità, la compiacenza generale e l'ammirazione addirittura verso la finanza nascondevano i segni della catastrofe futura". Per la crisi "l'Italia non aveva nulla da rimproverarsi ma oggi un pò per lentezza ad uscire dalla crisi, è diventata essa stessa una ragione di crisi generale". "Il Capo dello Stato è il nostro punto di forza". È il tributo del Governatore di Bankitalia rivolto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Lo voglio ringraziare personalmente come cittadino e istituzionalmente come Banca d'Italia. Resta la nostra fonte di ispirazione e forza", ha detto Draghi, tra gli applausi della platea della 87ma Giornata mondiale del Risparmio. "Riconoscere i nodi, affrontarli senza sperare negli altri per salvarsi in Europa: solo così potremo rifare l'Italia". L'esortazione è del futuro presidente della Bce durante il suo intervento. Secondo Draghi "stiamo vivendo un momento di discontinuità storica". Parlando alla Giornata mondiale del risparmio, il governatore uscente della Banca d'Italia ha sottolineato che "la sostanza dei nodi da sciogliere non dipende da chi la enuncia. E' innanzitutto interesse dei singoli Paesi - ha aggiunto - riconoscerlo e farne la base della propria capacità di risposta". Senza nuova ricchezza i risparmi sono a rischio. È il messaggio che arriva dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, intervenendo alla giornata mondiale del risparmio. La capacità di risparmio, ricorda Draghi, "è una risorsa storica dell'economia italiana. Nel 2010 la ricchezza netta delle famiglie era pari a oltre 8 volte il reddito disponibile, a fronte di valori inferiori, talora significativamente, degli altri principali paesi avanzati". Per l'Italia, sottolinea il governatore, "il rapporto muta solo marginalmente se dalle attività si escludono i titoli di Stato detenuti direttamente o indirettamente dalle famiglie". La ricchezza accumulata, ricorda Draghi, "riflette però i risparmi del passato; se non è alimentata da nuovi flussi viene intaccata in tempi brevi. Non mancano rischi in tal senso". Il messaggio di Napolitano: cruciale la riduzione del debito. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell'87^ edizione della Giornata Mondiale del Risparmio, ha inviato al Presidente dell'Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio S.p.A., Giuseppe Guzzetti, un messaggio in cui rileva che l'evento «coincide con un momento di acuta preoccupazione per gli sviluppi della crisi dell'eurozona e per le sue ricadute anche nel nostro Paese. Per l'Italia è obiettivo fondamentale - sottolinea il Capo dello Stato - il recupero di uno stabile percorso di crescita della produzione e dell'occupazione, da conseguire congiuntamente a quello non più rinviabile dell'equilibrio strutturale dei conti pubblici e della riduzione del debito pubblico. In questo contesto - sottolinea Napolitano - appare essenziale la realizzazione di condizioni che possano favorire la più ampia mobilitazione del risparmio verso impieghi produttivi, anche al fine di corrispondere adeguatamente alle richieste di finanziamento che provengono da un tessuto economico ricco di capacità imprenditoriale e potenzialmente in grado di mobilitare le risorse del Paese. Il rafforzamento della funzione del risparmio quale strumento di sostegno dello sviluppo economico e sociale - conclude il Presidente della Repubblica -, non può prescindere dal conseguimento di un più elevato livello di tutela dei risparmiatori e rinvia, più in generale, all'obiettivo di una effettiva stabilità dei mercati finanziari da conseguirsi attraverso il consolidamento della collaborazione internazionale e il rafforzamento dell'unità europea».
Draghi: riforme per la crescita

Argomenti