Economia

Lavoro, indennità record

Possono arrivare, infatti, fino al 100% dell'ultima retribuzione, per un massimo di un anno o di 36 mesi, a seconda dell'età del dipendente. Al Sud, poi, i lavoratori più anziani possono ricevere il sussidio per il tempo necessario a maturare i requisiti per la pensione. Oltre all'Italia, le indennità in caso di licenziamento sono elevate in Francia, Lussemburgo, Germania e Olanda. Mentre sono molto più basse in Belgio e nei paesi scandinavi e, in questi ultimi, stabilite dalla contrattazione collettiva e non dalla legge. In questi Stati, però, le aziende sono tenute a finanziare programmi di formazione professionale e di ricerca attiva di un nuovo lavoro. L'Italia, inoltre, è l'unico paese europeo in cui l'indennità in caso di licenziamenti collettivi è totalmente a carico dello Stato e anche l'unico in cui si distingue tra esuberi temporanei e permanenti, prevedendo due diverse procedure. E, più che altrove, contano gli sgravi fiscali per l'assunzione di lavoratori in mobilità. Come in Olanda, poi, la normativa richiede un parametro geografico, cioè gli esuberi devono riguardare la stessa unità produttiva oppure più unità localizzate nella stessa provincia. A tracciare un quadro comparativo delle norme sugli esuberi in Italia e negli altri paesi (solo quelli della Ue a 15) è uno studio dell'Eiro, l'Osservatorio europeo sulle relazioni industriali. Gli strumenti di sostegno al reddito in caso di esuberi sono diversi a seconda che si tratti di una sospensione temporanea dell'attività dell'azienda o di crisi permanente. Per le aziende in difficoltà è prevista la cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria. L'importo è pari all'80% della retribuzione per un massimo di 13 settimane (in alcuni casi 12 o 24 mesi) quella ordinaria e 12, 18 o 24 mesi, a seconda dei casi (rispettivamente, crisi aziendale, procedure esecutive concorsuali e riorganizzazione, riconversione e ristrutturazione) quella straordinaria. Complessivamente, la durata del sussidio non può superare i 36 mesi in cinque anni Quando, invece, la situazione di crisi non è temporanea il personale eccedente viene licenziato e si avvia la procedura di mobilità. I lavoratori inseriti nelle liste di mobilità acquisiscono il diritto a un'indennità nel caso in cui abbiano un'anzianità aziendale di almeno 12 mesi e un contratto continuativo a tempo indeterminato. La durata del trattamento, che può arrivare al 100% della retribuzione, è di 12 mesi prolungabili a 24 o 36 mesi

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