Economia

Bologna

nel mirino di Abete

Ma l'opinione del presidente dell'istituto, Luigi Abete, è che Palazzo Koch debba bocciare l'Opa proposta dalla compagnia di Bologna, per una presunta mancanza dei requisiti parimoniali necessari a far funzionare il nuovo conglomerato finanziario. In ogni caso - ha detto ieri Abete a margine di un convegno a Toma - il Cda di Bnl già fissato per venerdì prossimo discuterà anche dei tempi impiegati dalle Autorità competenti per decidere sull'Opa. Una mossa che ha mandato su tutte le furie l'Unipol, che da tempo denuncia un presunto comportamento illecito da parte del presidente della banca romana. La legge, infatti, impone ai vertici delle società sotto scalata di mantenere un atteggiamento neutrale rispetto al possibile acquirente. Di qui la reazione dell'Unipol, che ieri ha resentato un esposto alla Procura di Bologna per tutelare i diritti della compagnia di fronte al polverone mediatico alzato contro l'operazione in corso su Bnl. Replicando direttamente ad Abete, un portavoce della società di consorte ha ribadito che «gli unici organi preposti a valutare la congruità del prezzo dell'opa su Bnl e l'adeguatezza dei coefficienti patrimoniali del conglomerato finanziario che si costituirà tra Unipol e Bnl sono gli organi di controllo. Ogni altra dichiarazione è soggettiva e ha il solo obiettivo di influenzare le autorità di vigilanza e la pubblica opinione», ha rincarato la dose il portavoce di Unipol. «Tra correttezza e tempestività Unipol ha dimostrato di privilegiare la prima rispetto alla seconda visto che sono oltre quattro mesi e mezzo che aspetta le autorizzazione», ha concluso il rappresentante della società bolognese.

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