A provocare il rialzo sono stati i timori per l'ultimo uragano di turno, denominato Katrina, che secondo le previsioni entro la settimana si abbatterà sul Golfo del Messico, da cui proviene il 24% della produzione di gas degli Usa e il 30% del petrolio. Intanto in Italia, i prezzi alle stelle hanno portato i consumi in picchiata. Le impennate dei listini della benzina hanno scoraggiato infatti gli automobilisti che, di fronte al susseguirsi dei record dei prezzi alla pompa, hanno preferito - quando è stato possibile - lasciare in garage la propria auto pur di risparmiare. Nei primi sette mesi dell'anno i consumi di benzina sono infatti diminuiti di oltre l'8% rispetto allo stesso periodo del 2004 e il calo si è accentuato a luglio, mese in cui i prezzi si sono ulteriormente surriscaldati e la richiesta di senza piombo è diminuita a ritmi ancora più sostenuti. A fare i calcoli è il ministero delle Attività produttive, nelle sue "Statistiche dell'energia".
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