Economia

Telecom, prima taglio del debito poi crescita

Sistemati i conti il gruppo rafforzerà le attività industriali e punterà a nuove acquisizioni

Crescita media annua dei ricavi del 5 per cento e del Margine operativo lordo del 5,5 per cento. Gli investimenti industriali per raggiungere questi risultati saranno dell'ordine di 15 miliardi di euro nel triennio. Gli azionisti possono prevedere una distribuzione di dividendi di 2,8 miliardi all'anno, mentre l'indebitamento continuerà a scendere. Confermata la promessa fatta al mercato e alle agenzie di rating è di portare l'indebitamento finanziario netto sotto i 30 miliardi di euro alla fine dell'anno. Poi il gruppo potrà pensare alla crescita, prima di tutto rafforzando le attività industriali e poi, perchè no, guardandosi intorno alla ricerca di possibili acquisizioni. Sono questi alcuni dei dati illustrati dal Presidente di Telecom Marco Tronchetti Provera, il quale ha anche chiarito che gli investimenti riguarderanno per oltre due terzi iniziative innovative, con una crescita della telefonia mobile rispetto a quella fissa. Tornando alla finanza, Tronchetti ha chiarito come le attese di free cash flow si attestano per il triennio in oltre 31 miliardi, il che significa, che ipotizzando un esborso annuo per dividendi di 2,8 miliardi, l'azienda avrà a disposizione un cash flow netto annuo di circa 4 miliardi. Le attese di crescita non provengono tuttavia solo dal mercato interno, ma anche da quello estero, come in America Latina che hanno dato risultati interessanti. Per questa ragione Telecom sta "guardando ad altri paesi esteri. Vedremo - ha detto Tronchetti - se accelerare la crescita, rafforzando la nostra presenza in Francia e Germania". A chi gli chiedeva se si può ipotizzare una fusione fra Telecom Tim, tronchetti ha risposto che non esiste un progetto di tal fatta, "perché non creerebbe valore, e andrebbe anche contro gli impegni presi con il mercato sul livello del debito". "Possono continuare ad operare come ora - ha aggiunto - sfruttando gli eventuali sinergismi". Passando a illustrare l'attività di TI-Media, Tronchetti ha chiarito come Telecom italia Media non abbia svolto un ruolo ausiliario nel Gruppo. "In essa si stanno sviluppando le tecnologie digitali terrestri, e sarà capace di creare valore da sola". Anche Tim è destinata a crescere: sta incrementando la sua presenza in America Latina, migliora i risultati, e "non ha opzioni bloccate dalla presenza come azionista di Telecom Italia". Naturalmente la Borsa non poteva che reagire positivamente: Pirelli ha chiuso con un rialzo del 4,49%, visto che i conti sono tornati all'utile, mentre per Telecom vi è stato un boom di scambi, con il titolo che ha chiuso con un rialzo del 4,23% con 152 milioni di azioni passate di mano. Anche Tim, dopo la smentita di una possibile fusione ha chiuso con un guadagno del 3,40 %.

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