stagione jazz

Il batterista Roberto Gatto rialza il sipario all'AlexanderPlatz

C’è tanta voglia di fare musica allL'ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB, lo storico locale di Roma fondato nel 1984 e considerato uno dei 100 migliori locali jazz al mondo che riapre i battenti. Questa sera ospite della serata inaugurale per la stagione 2018/2019 sarà il batterista Roberto Gatto. A seguire, domani i DOCTOR 3: Danilo Rea  al piano Enzo Pietropaoli al basso e Fabrizio Sferra alla batteria. Sabato sarà la volta del  HIHIRO YAMANAKA TRIO con un omaggio a OscarPeterson. Domenica 21 saliranno sul palco Joy Garrison, voce Claudio Colaszza al piano e Francesco Puglisi al basso. Durante il corso della stagione, la programmazione dello storico jazz club romano AlexanderPlatz, decide di fare dei "focus" specifici a cadenza regolare. Per iniziare, la rassegna chiamata "Voice Anatomy", che sarà inaugurata domenica 21 ottobre dalla nota cantante Joy Garrison, figlia d'arte del celeberrimo contrabbassista Jimmy Garrison. Joy ha accompagnato la crescita dell'Alexander Platz, esibendosi regolarmente con diversi dei suoi progetti e rappresenta quindi, una delle pietre miliari, uno dei volti di questo magico luogo. La rassegna "Voice Anatomy" si svolgerà ogni domenica sera ed ospiterà voci note e più giovani del panorama nazionale ed internazionale, dando spazio e visibilità ai progetti e alla creatività dei musicisti che li porteranno sul palco. Altra rassegna sarà quella dedicata ai cantautori italiani, che partirà invece il 26 ottobre inaugurata da Nicoletta Castracane. Dalle parole della stessa Castracane "Si tratta di una nuova lettura dei miei lavori discografici originali “Oltremare” e “Tosti, oggi” con due chitarre e un contrabbasso. “Sguardi oltre il mare” è il titolo di una ricerca in jazz che dall’idea del mare, esplora sonorità jazz-etniche, con incursioni anche nella prima produzione di Pino Daniele. L’esecuzione in acustico intercetta il jazz originale e raffinato di Luigi Blasioli, la ritmica eclettica di Daniele Greco e il sound creativo ed eccentrico di Fabio Greco.  “Rendere immortale il lavoro quarantennale di mio padre – spiega Eugenio (figlio di Giampiero che ha dato vita allo storico locale ndr.) è dare alla città di Roma un luogo di reale aggregazione del mondo del jazz, che accompagni le generazioni attuali e possa essere in grado di andare oltre. Questo è il vero messaggio, il vero obiettivo della riapertura dell'AlexanderPlatz, che anche nel 2018 ha ricevuto il premio Downbeat e il prestigioso Django d'or. L'AlexanderPlatz potrà dunque continuare ad essere lo spazio principe per i musicisti di tutte le età e provenienze".

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