Spettacoli Tv

Un’elegia per quattro sorelle senza padre

Un film giapponese. Il titolo in originale era "Unimachi Diary", diventato, nella versione internazionale, quindi anche in quella italiana, "Little Sister"(La sorellina). Alla base, un manga di...

Un film giapponese. Il titolo in originale era "Unimachi Diary", diventato, nella versione internazionale, quindi anche in quella italiana, "Little Sister"(La sorellina). Alla base, un manga di successo presto diventato una serie per la televisione, trasformato in film da un regista, Hirokazu Kore-eda, incontrato di solito nei principali festival e varie volte premiato. All'inizio le sorelle sono tre, tutte ancora adolescenti, vivono in una città di mare orfane della madre e andate ad abitare, dopo la sua morte, nella grande casa della nonna, morta anch'essa. Un giorno le raggiunge la notizia che è morto anche il loro padre, andato via di casa per raggiungere un'altra donna da cui aveva avuto una figlia. Le tre sorelle, anche se ormai il ricordo di quel padre che aveva abbandonato la loro mamma, suscita solo dei pensieri quasi ostili, in ossequio alle tradizioni fanno in modo di assistere tutte e tre al suo funerale. Con l'occasione conoscono una giovanissima sorellastra che non solo ha perso anche lei il padre, ma poco tempo prima la madre. Impietosite della sua solitudine, per iniziativa della sorella maggiore (23 anni, con l'aria di far da madre alle altre), le tre invitano a casa con loro quella quarta sorellina e cominciano così la vita insieme, con la maggiore che presto farà da mamma anche lei, perché in mezzo a loro è la più piccola già però con i problemi della bambina che sta per entrare nell'adolescenza… Il rapporto fra quella mamma quasi adottiva e quella sorellina considerata ormai come una figlia; le vicende e i caratteri delle altre, i primi turbamenti, i primi amori e le prime confidenze reciproche mentre attorno, in quella città di mare, fiorisce la vita, si provano amicizie e si alternano incantate visioni della natura -la fioritura stupenda dei ciliegi; l'arrivo dell'estate e i fuochi d'artificio per salutarla. Però anche altri funerali(e le quattro sorelle tutte in nero) le preghiere in casa per i parenti defunti congiungendo le mani in silenzio… Più che fatti, stati d'animo, "attimi fuggenti" che si alternano in modo piano, con ritmi sospesi, mentre le immagini tendono con felice sapienza figurativa a un realismo lirico. A Cannes, dove il film è stato presentato, qualcuno ha creduto di poter paragonare Kore-eda al grandissimo Ozu. Io non arriverei a tanto, questo autore però che fa parte della nuova generazione del cinema giapponese, (è del '62) andrà lontano.

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