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Torna MasterChef con Cannavacciuolo new entry tra i giudici

Parte domani la quinta edizione del programma record di ascolti

Sarà una nuova stagione da veri intenditori. Tutto è pronto infatti per la quinta edizione di «MasterChef Italia». Il talent show culinario di Sky Uno, ce ha rivoluzionato il modo di fare tiv riapre i battenti domani alle 21.10 con la novità del quarto giudice: il napoletano Antonino Cannavacciuolo che va ad aggiungersi al trio storico Barbieri-Bastianich-Cracco. Saranno, quindi, in quattro a dover decidere sul destino dei venti concorrenti che conquisteranno l’ambito grembiule dopo una maratona che, altra novità, comincerà con una prova di gruppo riservata a 150 aspiranti che precede il live-cooking, ovvero il primo incontro con la giuria. «È molto emozionante far parte di un gruppo di giudici così forte - esordisce Cannavacciuolo -. Per me, che vent’anni fa copiavo i piatti di Bruno e Carlo, è un onore collaborare con loro e con Bastianich che a New York ha un ristorante che andrebbe visitato insieme alla Statua della Libertà». Ma che giudice sarà Cannavacciuolo e che dinamiche porterà nella nuova formazione? «Giudicherò nel bene e nel male, m'incazzerò e sorriderò a seconda del piatto che mi si proporrà - spiega -. Ma se mi sento preso in giro non lo mando a dire». Di sicuro nel quartetto, con la napoletanità di Cannavacciuolo bene in vista una parte importante saranno gli sfottò tra i giudici. «Quest’anno con l’arrivo di Antonino cercherò di passare il testimone della bellezza», scherza, per esempio, Cracco. I concorrenti, invece, saranno sempre tenuti a distanza. «Non è che non c’è mai empatia, spesso di stabilisce un buon rapporto - sottolinea Cracco -. Ma non puoi andare a fondo perchè sennò si perde qualcosa nella gara». Gara che eleggerà il quinto masterchef d’Italia nella speranza che non si ripetano le polemiche di un anno fa con lo spoiler di Striscia la notizia e le rivelazioni sulle presunte esperienze da professionista del vincitore. «Le anticipazioni fanno parte del gioco, bisogna avere rispetto di tutti - aggiunge Cracco -. Noi non abbiamo nulla di cui pentirci, abbiamo sempre cercato di premiare il migliore. Tutte le altre sono polemiche inutili». «A casa mia non cucina nessuno. I miei figli odiano tutto quello che piace a me, la cucina, le auto, la musica. Mia moglie il frigo neanche lo apre. A mangiare andiamo dalla nonna, mia madre». È una «foto» personale inedita quella che regala Joe Bastuanich, la «bandiera» della gastronomia italiana negli Stati Uniti, giudice tra i più taglienti di MasterChef. Ed è una confessione che l'imprenditore italoamericana regala proprio alla presentazione, di Milano . Ancuni dati interessanti delle pasate edizioni: circa 900 chili di carne, 75 per ogni settimana di lavorazione, 400 chili di pesce, 5.450 chili di frutta. E poi 80 chili di riso, 380 di latticini, 720 litri di latte, 720 litri di olio d'oliva, 500 chili di farine, 400 chili tra sale, zucchero, fagioli, ceci, fave, colla di pesce, marmellata, spezie. E tantissime uova, 9.600, circa 800 a settimana. Ma ci sono anche i danni: 350 piatti rotti. Tanti, almeno, ne sono stati contati in cinque edizioni di MasterChef, ma solo 4 nell'ultima. E ora largo ai nuovi cuochi.

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