Mvula Sungani è italiano di origini africane e non ha mai dimenticato i paesaggi dell’infanzia, le sabbie delle coste d’Africa, il tepore del suo Mediterraneo: tutta la danza che ha ideato e le relative coreografie ne sono intrise. Questa volta il coreografo, con la sua Mvula Sungani Physical Dance, che pone molto l’accento sulla fisicità del gesto coreutico, viene ad esibirsi sul ben conosciuto palcoscenico della Roma pariolina, nel terzo appuntamento di «Parioli in danza»: ossia nella rassegna di danza contemporanea, che il Teatro ha istituito sotto la direzione artistica del coreografo di opere liriche (ma non solo) Aurelio Gattti. Lo spettacolo che Sungani presenterà oggi e domani titola «Fantasia 2.0 Danze dal mare» ed è veramente tutto un programma. Avvalendosi soprattutto dell’étoile internazionale Emanuela Bianchini – che abbiamo visto danzare con Kledi Kadiu e soprattutto con Raffaele Paganini – ed anche della musica dal vivo originale di Mauro Palmas, oltre che di altri compositori di oggi, Sungani esprime ancora una volta l’interesse fortemente antropologico della sua vena artistica: il suo ritrovare ìi colori, gli usi, i costumi, gli odori, i sapori tipici della nostra terra, accarezzata quasi completamente dal mare», è il fascino non narrativo, ma evocativo di questa coreografia. La danza eclettica, che unisce la componente etnico-popolare agli stili classico, contemporaneo ed acrobatico – l’acrobalance – procede per tagli e sovrapposizioni, in un linguaggio quasi cinematografico, che moltiplica immagini, ambientazioni, atmosfere, sature di ricordi di un fascino indescrivibile, ma che non è difficile ricondurre alla musa tutta meridionale e mediterranea di Mvula Sungani. Costumi di Giuseppe Tramontano. La compagnia è stata presente in tanti programmi televisivi come «Domenicai» le ultime quattro dizione di «Una notte per Caruso» e alcune edizione del Capodanno alla Fenice di Venezia.
La danza del mare dal sapore africano
Mvula Sungani è italiano di origini africane e non ha mai dimenticato i paesaggi dell’infanzia, le sabbie delle coste d’Africa, il tepore del suo Mediterraneo: tutta la danza che ha ideato e le...
