Spettacoli Tv

Una folla di amici per l’ultimo saluto alla nostra Dina D’Isa

Il santuario della Scala Santa gremito alle esequie della critica cinematografica de "Il Tempo". Intanto esce in dvd il film su Califano in cui interpreta se stessa

C’erano tutti. Parenti, amici, colleghi e quanti le hanno voluto bene. Ieri nel Santuario della Scala Santa in piazza San Giovanni in Laterano, a Roma, si sono svolti i funerali della nostra collega Dina D’Isa. Tra i presenti anche l’amica di sempre Isabel Russinova che non ha voluto mancare all’ultimo saluto. Tanta la commozione durante l’omelia del sacerdote che ha pronunciato parole semplici ma toccanti. «Dina è nel cuore di Colui che l’ha amata, che l’ama e che l’amerà. Ciascuno di noi l’ha amata. Preghiamo affinché i suoi familiari e gli amici comprendano che non l’abbiamo persa. Lo Spirito Santo non la mollerà». Intanto proprio ieri pomeriggio Dina D’Isa è stata ricordata anche attraverso il suo lavoro. Alla Libreria Feltrinelli di via Appia Nuova Stefano Calvagna, regista e interprete di «Non escludo il ritorno», ha presentato il dvd dell’omaggio a Franco Califano insieme ad alcuni attori del cast come Nadia Rinaldi, Danilo Brugia, Andrea De Rosa e Saverio Vallone. Grazie all’amicizia che la legava a Stefano Calvagna, Dina D’Isa ha recitato nel film in un piccolo cameo, interpretando la parte di se stessa, fra le persone intervistate durante un servizio televisivo che Califano (interpretato da Gianfranco Butinar) guarda, trattandosi di un servizio proprio su di lui e sulla sua adesione alla legge Bacchelli. Califano viene criticato da molti per questa scelta ma la D’Isa è una di quelle che lo sostengono: «Credo che la Legge Bacchelli sia importantissima e necessaria quando un grande artista ha bisogno - spiega nel film - È giusto e utile che possa beneficiare di questa legge». Durante la presentazione del dvd di «Non escludo il ritorno», lo stesso Calvagna ha interpretato alcune delle canzoni di Califano. Molti gli ospiti: fra gli invitati anche gli attori Massimo Bonetti, Ascanio Pacelli, Francesco Montanari e tanti addetti ai lavori, direttori della fotografia e scenografi quali Mammolotti e Massimo Santomarco.

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