Spettacoli Tv

Giulia la ribelle che sogna la ribalta mediatica

«Io sono Giulia, non la figlia del marò». Ribelle, sognatrice, amante degli animali, appassionata di motocross, con una personalità forte e il desiderio di partecipare ad un reality. Giulia, figlia...

«Io sono Giulia, non la figlia del marò». Ribelle, sognatrice, amante degli animali, appassionata di motocross, con una personalità forte e il desiderio di partecipare ad un reality. Giulia, figlia di Massimiliano Latorre, uno dei due fucilieri di Marina al centro della complessa querelle con l'India, sogna fin da piccola una ribalta mediatica. Adora «tra i cantanti stranieri Beyoncè, tra le italiane Pausini e Amoroso». C'è chi la vede già come una prossima stella di XFactor, e ha già sostenuto colloqui per entrare nel Grande Fratello. Rispetto al desiderio di apparire al reality, Giulia è stata franca: «Sono una ragazza di 21 anni. Già da prima del caso legato a mio padre volevo partecipare al Grande Fratello». Queste dichiarazioni, rilasciate a una radio universitaria, evidenziano il temperamento di una giovane che vorrebbe vivere una esistenza libera di provare esperienze ed emozioni, ma che paga dazio - come tutte le famiglie coinvolte nella vicenda italo-indiana - a causa di una esposizione mediatica che amplifica gli effetti anche di un post su Facebook. È successo per una battuta trash sul costume indossato dalla nuova Miss Italia Alice Sabatini, ma capita anche quando commenta di istinto le novità che arrivano dai tribunali dove si discute il tema rovente della libertà del papà e di Salvo Girone. Giulia sente la pressione esterna e difende la sua libertà: «Io non posso fare niente per mio padre, non sono un politico, non sono un'autorità. Per aiutare mio padre posso solo stargli accanto. E anche mio padre mi ha detto di vivere la mia vita». Sarà la prossima ospite della casa del GF e duetterà in video con Alessia Marcuzzi? Giulia per ora smentisce. Nei prossimi giorni si vedrà…

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.