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«Uffizi, con il cellulare meno code»

Migliorare l'ingresso dei visitatori e diminuire le code, anche grazie alle nuove tecnologie. È questa una delle prime cosa da fare agli Uffizi secondo il neo direttore Eike Schmidt, intervenuto su...

Migliorare l'ingresso dei visitatori e diminuire le code, anche grazie alle nuove tecnologie. È questa una delle prime cosa da fare agli Uffizi secondo il neo direttore Eike Schmidt, intervenuto su Radio 24. «Ci sono cose interessanti della mia esperienza in America che potrei portare in Italia, adattandoli» ha spiegato. La prima cosa riguarda il fatto che «ci sono spesso tante code davanti agli Uffizi e non è ideale iniziare la visita a un museo con questi capolavori stando in coda per molto tempo. Naturalmente si sono già messi in atto dei sistemi, anche informatici, però c'è la possibilità di migliorare ancora molto. Sono sistemi che ora vanno studiati, per esempio ci sono alcuni musei internazionali che usano il ticket attraverso il cellulare». Affittare le sale ai privati potrebbe essere un modo per generare introiti con gli Uffizi? «In tutto il mondo si fanno collaborazioni col settore privato», risponde Schmidt, «soprattutto in America è una cosa normalissima affittare o dare la possibilità di usare certe sale dei musei per eventi privati. Però non esporterei in Italia la cosa così com'è. Questo sarebbe sbagliato. Prenderei il principio e lo adatterei alla realtà italiana che è diversa. Gli Uffizi sono un museo unico nel mondo, uno dei più antichi al mondo e questo va considerato. So che per questi eventi esiste già un regolamento agli Uffizi, quindi non sarebbe una cosa completamente nuova. Io quando arrivo devo studiarlo per bene, sarà tra le prime cose parlarne con i colleghi perchè è una cosa importante».

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