I l catalogo costava mille lire e racchiudeva quasi tutti i sogni dell’Italia dei consumi di massa, a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta. In copertina attrici famose, da Ornella Muti a Monica Bellucci, da Carol Alt a Dalila Di Lazzaro o cantanti di successo come Ornella Vanoni. Tutte a raccomandare di sfogliare le accattivanti pagine patinate e fare almeno un ordinativo a Postal Market, l’organizzazione di vendita per corrispondenza, nata nel 1959 da un’idea di Anna Bonomi Bolchini, che segnò la storia del costume del nostro Paese. Giocattoli per bambini, abbigliamento uomo e donna, strumenti tecnologici, si poteva trovare di tutto, persino il cavatappi d’autore o la smerigliatrice fai da te. Postalmarket era leader dei cataloghi di vendite per corrispondenza, con oltre 45mila spedizioni giornaliere, aveva 1400 dipendenti e fatturava 600 miliardi di lire. Poi la crisi con l’arrivo del nuovo millennio e l’ascesa delle vendite online, che hanno dato il colpo definitivo a un’autentica antesignana dell’e-commerce. A 56 anni dall’uscita del primo catalogo, il tribunale di Udine ha ieri dichiarato il fallimento di Postal Market. Il famoso catalogo, oggi oggetto da collezione, soprattutto nella sezione «intimo femminile» ha accompagnato la scoperta del sesso, anche solitario, di molti ragazzi di allora, affascinati dalle splendide modelle, che mostravano tutto o quasi tutto. Poi internet e il porno in tutte le salse. E nulla è stato più come prima.
Postal Market arriva al capolinea
Il catalogo costava mille lire e racchiudeva quasi tutti i sogni dell’Italia dei consumi di massa, a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta. In copertina attrici famose, da Ornella Muti a Monica...
