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"L'ultimo rifugio", a passo di danza nel bunker antiatomico

Il 26 luglio (ore 18.30 e ore 20.30) l'esibizione della compagnia "Egri Bianco" nel quartiere generale nazista scavato nel Monte Soratte??

Il debutto c’è stato il 21 luglio nel Parco di Villa Pamphilj ma il momento più importante per la performance “L’ultimo rifugio” della Compagnia Egri Bianco Danza - in prima assoluta, nella gloriosa rassegna "Invito alla Danza" diretta da Marina Michetti – è domani. Fuori da ogni palcoscenico, nel luogo tragico degli eventi bellici del 1943, il bunker del Monte Soratte: qui la compagnia torinese si esibirà due volte, alle 18.30 e alle 20.30 dopo la visita delle gallerie sotterranee, dei filmati concessi dall’Associazione Bunker Soratte e…. una degustazone di prodotti tipici, dopo tanto orrore e ricordi agghiaccianti. Sì: Marina Michetti, travolta come tutti noi dagli accadimenti del terrorismo dell’ISIS, dagli stermini di Parigi, di Tunisi e non solo, nel clima da terza guerra mondiale che ci accomuna, ha commissionato all’affermata compagnia di danza contemporanea Egri Bianco la significativa performance “L’ultimo rifugio”, sul tema della fuga, del terrore, della possibile salvezza. E ha deciso di ambientarla in un luogo storico, il bunker scavato nel Soratte, costituito da più di quattro chilometri di gallerie sotterranee che costituiscono una grande impresa di ingegneria bellica del periodo, che Mussolini volle per la protezione degli alti gradi del Regio Esercito, ma che nel 1943-44 divenne sede del quartier generale nazista agli ordini del Feldmarescillo Albert Kesserling. Dopo il conflitto, in tempi di guerra fredda, il bunker fu riconvertito in rifugio antiatomico con interventi della NATO, per la protezione del Presidente della Repubblica: oggi rientra nel Comune di S.Oreste, affidato alla cura dell’Associazione Bunker Soratte. La performance interdisciplinare, che unisce musica dal vivo, danza, recitazione e proiezioni, coreografata da Raphael Bianco, è preceduta da filmati concessi dalla predetta Associazione relativi agli anni bellici, e sarà accompagnata dal video di Stefano Rogliatti con riprese dal vivo dei danzatori impegnati nelle fredde gallerie dentro il bunker: lo stile coreografico contemporaneo, geometrico, essenziale e assai veloce, punta alla resa di stati d’ansia, di attesa, di terrore, che purtroppo la realtà che oggi viviamo tende a riprodurre. La compagnia presente scaturisce da ‘I balletti di Susanna Egri’ diretti dalla nota ballerina e coreografa, della quale nel 1999 Raphael Bianco, già allievo, divenne condirettore, mutandone il nome in Compagnia Egri Bianco Danza. Basata su una solida base classica, essa è composta da sette elementi professionali di alto livello, impegnati presentemente in continue tournées in Italia, Europa, Russia e SudAmerica.

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