Era il 23 gennaio 2014 quando l’allora presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo, Franco Bernabè, scriveva al sindaco Marino. Gli chiedeva un incontro, per parlargli dei programi e delle difficoltà dei musei che gestiva. Ma a tutt’oggei non ha mai ricevuto alcuna risposta. «Caro Sindaco, ho chiesto nei giorni scorsi di incontrarti perché ritengo necessario fare il punto sulla situazione dell’Azienda che mi hai chiamato a presiedere, in vista di decisioni che mi sembrano oramai indifferibili. In attesa di incontrarti di persona mi sembra utile anticiparti i temi dei quali intendo parlarti. Le basi della Tua chiamata e della mia accettazione, così come le avevamo condivise, risiedevano in un progetto di organica e coerente risistemazione dell’area delle attività espositive della Città. Un’area in cui l’esistenza di due pur prestigiose Kunsthalle (le Scuderie del Quirinale e il Palazzo delle Esposizioni) ha poco senso se staccata dai musei che possiedono le collezioni, musei che a loro volta non godono di spazi espositivi così ampi e attrezzati come le strutture gestite dall’Azienda Speciale Palaexpo (...). All’esito di queste azioni, è però risultato evidente la mancanza di una forte, determinata, comunicata e univoca volontà politica da parte di Roma Capitale. Probabilmente altre urgenze hanno segnato la lista delle priorità dell’amministrazione ma i segnali di questa mancanza di volontà sono stati unicamente orientati(...). Infatti, come sai, l’Azienda dopo dodici anni di attività e di risultati di bilancio sempre positivi chiuderà l’esercizio 2014 con una perdita. Tale perdita, a fronte di costi di gestione divenuti pressoché incomprimibili, è sostanzialmente generata da un importo del Contratto di servizio deliberato da Roma Capitale pari ad euro 10 milioni contro gli 11,7 milioni richiesti dall’Azienda che, peraltro, aveva già effettuato uno sforzo considerevolissimo se consideriamo che l’importo medio del totale fra Contratto e contributo di Fondazione Roma negli ultimi sei esercizi è stato pari a oltre 14 milioni. Le previsioni per l’esercizio 2015 sono ancora più preoccupanti, qualora venisse confermato l’annunciato importo per il Contratto di servizio di 7 milioni a fronte di un fabbisogno di 11(...). Ritengo ora indispensabile avere da parte Tua una chiara e definitiva indicazione, che possa essere condivisa da tutte le strutture e gli uffìci interessati, su come procedere. Ritengo necessario che questa indicazione giunga prima della definitiva approvazione del piano previsionale 2015, anche per mettere l’Azienda in grado di effettuare tutta la necessaria programmazione».
«Caro sindaco, ecco come stanno le cose sul Palaexpo»
Era il 23 gennaio 2014 quando l’allora presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo, Franco Bernabè, scriveva al sindaco Marino. Gli chiedeva un incontro, per parlargli dei programi e delle difficoltà...
