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Letteratura, è morto il premio Nobel Gunter Grass

Il suo successo internazionale arrivò nel 1959 con "Il tamburo di latta", primo romanzo della trilogia di Danzica che comprende "Gatto e Topo" e "Anni di cani"

È morto all'età di 87 anni a Lubecca il premio Nobel per la letteratura, Gunter Grass. Lo ha annunciato la casa editrice Steidl. Nato nel 1927 a Danzica, lo scrittore e poeta tedesco era stato tra i rappresentanti del Gruppo 47, movimento che contribuì alla rinascita della in Germania dopo l'era buia del nazismo. Il suo successo internazionale arrivò nel 1959 con "Il tamburo di latta", primo romanzo della trilogia di Danzica che comprende "Gatto e Topo" e "Anni di cani".     La vita Grass nasce a Danzica, all'epoca un'autonoma città-stato (attualmente parte della Polonia), il 16 ottobre del 1927 da padre tedesco di religione protestante, Willy Grass, e da madre tedesca di religione cattolica e di origini casciube e polacche, Helene Knoff, ambedue gestori di una drogheria. Frequentò qui la scuola superiore e a 15 anni cercò di arruolarsi nella marina del Terzo Reich, ma non riuscendoci entrò volontario nel Reichsarbeitsdienst (un corpo ausiliario della Wehrmacht); due anni dopo entrò, sempre come volontario, nelle Waffen SS. Ferito in servizio nel 1945 fu catturato dagli statunitensi e finì in un campo di prigionia in Baviera insieme ad altri soldati tedeschi. Liberato dal campo perse i contatti con la famiglia e tentò i lavori più umili, arrivando a suonare la sera in una banda jazz. Nel 1946 e 1947 lavorò in una miniera e imparò a scolpire. Per molti anni studiò scultura e grafica, dapprima a Düsseldorf, dove frequentò l'Accademia delle Belle arti, poi a Berlino. Nel 1951 si trova in Italia dove giunse in autostop fino in Sicilia. Sposatosi la prima volta nel 1954 con Anna Schwarz, ballerina classica di origine svizzera conosciuta nel 1952 in Francia, divorziò nel 1978 e si risposò nel 1979 con Ute Grunert. Dal 1960 si stabilì a Berlino, trascorrendo però parte del suo tempo nella regione dello Schleswig-Holstein. Prese un ruolo attivo nel partito socialdemocratico tedesco (SPD) e appoggiò Willy Brandt. Nel 1965 compì il viaggio elettorale a favore della SPD attraverso la Germania per raccogliere voti. Fu molto attivo anche nel movimento pacifista. Dal 1983 al 1986 fu presidente dell'Accademia delle arti di Berlino. Tra il 1986 e il 1987 si trasferì a Calcutta con la moglie in seguito alla pubblicazione del suo libro La ratta, stroncato dalla critica tedesca. Tornato in Germania pubblicò nel 1988 una raccolta di racconti, Mostrare la lingua, scritta durante il soggiorno in India. In occasione della caduta del muro di Berlino, Grass dichiarò che era meglio tenere separate le due Germanie, perché una nazione unita avrebbe ripreso inevitabilmente il suo ruolo belligerante. Abbandonò quindi il gradualismo di ispirazione socialdemocratica e adottò una filosofia dell'azione diretta, ispirata ai movimenti studenteschi del 1968. Dal 1995 Günter Grass risiede a Lubecca, città nel nord della Germania. Ricevette per la sua opera letteraria dozzine di premi internazionali, tra i quali il Premio Grinzane Cavour nel 1992, e nel 1999 ottenne il premio Nobel. Nel 2002 lo scrittore tedesco tornò sulle pagine di tutti i giornali del mondo per la riuscitissima pubblicazione di Im Krebsgang in italiano Il Passo del Gambero (uscito in Italia nel 2004) in cui si raccontava della tragedia del transatlantico Wilhelm Gustloff, il maggiore dramma nella storia navale. La sua letteratura è comunemente categorizzata nel movimento artistico del Geschichtsaufarbeitung. A Brema è stata creata una fondazione a suo nome, con lo scopo di stabilire una collezione centralizzata delle sue opere, specialmente le sue molte letture personali e i suoi video e film. A Lubecca esiste un museo a lui dedicato con un archivio e una biblioteca. Le sue ultime prese di posizione sono quella contro una possibile aggressione di Israele all'Iran nonché contro la proliferazione nucleare, nella poesia Ciò che va detto, che gli è costata il divieto di ingresso nello stato ebraico come "persona non grata", e in difesa della Grecia in crisi economica e contro l'Unione europea e l'atteggiamento della Germania, colpevole di non aiutare abbastanza la culla della civiltà occidentale, nella lirica Ignominia d'Europa.

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