Spettacoli Tv

«Io, madre coraggio in tempi di crisi»

Cristiana Capotondi racconta l’emergenza abitativa e la rinascita di chi si ritrova senza tetto e senza risorse

Un racconto sull’emergenza abitativa, che passa attraverso il bene prezioso della solidarietà e il diritto degli homeless ad avere un alloggio, magari provvisorio ma che sia un alloggio e non un buco che sa di precarietà. Anche una madre può ritrovarsi inaspettatamente senza più marito, senza una casa e, soprattutto, senza sua figlia. È una storia forse come tante ai tempi della crisi che Paola Musa ha narrato nel suo romanzo «Condominio Occidentale» e che Red Film e Rai Fiction hanno trasformato nel tv movie «Una casa nel cuore», trasmesso da Raiuno lunedì di Pasquetta in prima serata. Diretto da Andrea Porporati, il film è interpretato da Cristiana Capotondi, Simone Montedoro e Aurora Giovinazzo. Anna all’improvviso perde tutto, ma non il coraggio e la forza di ricominciare. Abbandonata dal marito e senza risorse, si trova costretta a vivere con sua figlia per strada. Sarà grazie ad un sostegno inaspettato che ritroverà la forza di andare avanti senza perdere la dignità. Non sono poche in tempi di crisi le persone che all’improvviso si ritrovano senza lavoro, senza soldi, senza amici e soprattutto senza un tetto sulla testa. Un viaggio nel dramma di chi, proprio per le condizioni in cui è costretto a vivere, non ha voce. Ma è anche una storia di coraggio, determinazione e di rinascita. Il racconto di come sia possibile, anche nelle grandi difficoltà, mantenere intatta la propria dignità e rialzarsi. Purtroppo, almeno in un primo momento, nemmeno questo basterà e Anna dovrà affrontare una situazione al limite della disperazione e senza più un soldo nè un tetto sulla testa, si ritroverà a dormire prima in macchina e, poi, in un barcone sul Tevere. Anna, infatti, troverà un aiuto determinante e la forza di reagire nello strano condominio che dà il titolo al libro e nella disponibilità di Francesco (Montedoro), impiegato di una onlus che si occupa di alloggi popolari e che è pronto ad offrire a lei e ad Aurora l'occasione per essere di nuovo felici. Nel cast ci sono anche Ninetto Davoli e Giorgio Colangeli. «Anna fino a quel momento ha avuto una vita facile perchè ha scelto di fare solo la moglie e la madre, lasciando nelle mani di un marito protettivo tutto il resto, anche il sostentamento economico della famiglia - ha racconta Capotondi - Quando lui scompare, il castello che aveva costruito sul nulla crolla e a lei non rimane che rimboccarsi le maniche. Raccontiamo una storia purtroppo realistica, però mostriamo anche al pubblico che da questa situazione è possibile uscire grazie alla forza di volontà e alla solidarietà del prossimo. Non sono mamma, e mi sono chiesta più volte come sarei riuscita a interpretarla. Aurora mi ha dato una mano, se dovessi immaginare come è una bambina penserei a lei; ha tirato fuori la mia tenerezza e il regista Andrea Porporati ha portato grazia in questa storia. Sono felice di questa uscita pasquale perché il concetto di resurezione appartiene molto a questo film. Il romanzo mi è piaciuto molto. È un racconto dal punto di vista femminile. Anna ad un certo punto non può più contare sul suo compagno e deve fare un percorso di crescita. Ho cercato di portare leggerezza nella storia; la drammaticità è data dagli eventi. Sono innamorata di Roma, grazie al cinema conosco posti che molti romani non conoscono. Questo film mi ha dato la possibilità di conoscere un altro pezzo. Roma non mi manca, perché la frequento. Comunque a Milano sto bene», ha concluso l’attrice.

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