I pantaloni a zampa, l’ombelico a vista, i balli scatenati, il caschetto e la musica. Che non trovavi in nessun altro locale. La moda iniziava lì, negli anni Sessanta. In via Tagliamento. Sotto un’insegna che, ancora oggi, dice tutto: Piper club. Era il 17 febbraio del 1965 quando il locale fu fondato da Giancarlo Bornigia e Alberigo Crocetta. Cinquant’anni fa. Un compleanno che sarà festeggiato con una maratona di 8 ore tra musica live, video storici e dj set. Il Piper, uno dei pochi luoghi di ritrovo della Capitale rimasto ancora in vita, diventò presto il tempio della musica: dal beat (quando sul palco salivano Patty Pravo, Caterina Caselli, Lucio Dalla, Renato Zero e ancora Battisti, Bertè, Martini, Pavone) al rock sino alla tecno. Lì a due passi da Parioli, sono sbarcati i Pink Floyd, David Bowie, i Genesis e Duke Ellington. Impossibile elencare tutti i grandi che hanno varcato la soglia del Piper. Impossibile ricreare l’atmosfera che fu. Perché in via Tagliamento nascevano note, stili, arte, mode. E la storia della Capitale passa anche da qui.
Dal beat alla tecno
Il Piper compie 50 anni ed entra nella storia
