Diversa. È così l’Irene Grandi che torna dopo cinque anni con «Un vento senza nome», un disco che prende il titolo dal singolo in gara a Sanremo. È un'Irene nel pieno della maturità artistica che, oltre ad aver cambiato casa discografica, management e produzione, è diventata anche autrice dei suoi testi. A partire da quello sanremese che racconta del coraggio di una donna di cambiare vita. «Ma non è un testo autobiografico, ho mescolato esperienze di diverse donne che sono state coraggiose a cambiare e non l'ho scritto pensando solo alle relazioni sentimentali. La protagonista del pezzo, infatti, diventerà irraggiungibile solo per chi voleva sottometterla e plasmare la sua personalità impedendole di esprimersi liberamente», racconta la cantautrice. «Sono contenta della mia nuova veste di autrice perchè è il risultato di un lavoro che ho fatto su me stessa: ho cominciato dal silenzio della campagna, sono passata per lo yoga. Ho cercato il vuoto mentale per avere stimoli che arrivassero dalla vita, la vita è più di un cavallo da cavalcare, ti può sorprendere e dare stimoli nuovi». Il disco comprende l'incontro artistico con Stefano Bollani (che suona il piano nella intro del pezzo sanremese) e con Cristina Donà, di 11 canzoni scritte senza più il piglio da ribelle. «Mi sono chiesta che senso avesse continuare su quella strada, mi sono resa conto delle mie pecche e mi sono concentrata meno su me stessa. Ho dovuto fare un esame di coscienza e rivedere le mie priorità». Oggi tra le priorità c'è Sanremo e un tour al via il 7 maggio da Firenze.
«Canto il coraggio delle donne»
Diversa. È così l’Irene Grandi che torna dopo cinque anni con «Un vento senza nome», un disco che prende il titolo dal singolo in gara a Sanremo. È un'Irene nel pieno della maturità artistica che,...
