Tra pochi giorni dovrebbero iniziare le riprese di « Rocky 7». Sylvester Stallone lo aveva già annunciato su Twitter: il film dovrebbe uscire nelle sale nel 2016 e sarà intitolato «Creed». I primi ciak partiranno dalla solita location, in Philadelphia, e dovrebbero concludersi entro il 2015. Protagonista di questa nuova pellicola sarà Adonis Creed nipote del più celebre Apollo Creed con cui Rocky aveva combattuto in « Rocky I» e « Rocky II» e che morì all’età di 42 anni in « Rocky IV» durante il combattimento contro il pugile russo Ivan Drago, che fu poi sconfitto dallo stesso Rocky in un incontro leggendario. Ad interpretare il giovane aspirante campione di pugilato sarà Micheal B. Jordan (diventato popolare per il film «Prossima fermata: Fruitvale Station») che, per emulare il nonno, chiederà aiuto a Rocky per farsi allenare prima di un combattimento decisivo per la sua carriera da pugile professionista. L’invecchiato ex campione dei pesi massimi, impressionato dalla forza e dalle qualità del giovane, accetterà di allenarlo, anche in nome del suo defunto amico-rivale Apollo Creed. Cresciuto in una casa d’élite grazie ai soldi guardagnati sul ring dal nonno, il nipote non ha in realtà bisogno di fare box e la sua famiglia non vuole che la pratichi. Ma istinto naturale e talento lo perseguitano insieme con il ricordo del nonno, campione di pesi massimi, fino a quando Rocky Balboa prese il suo titolo nel 1979. «Ero molto interessato alla premessa - ha dichiarato Stallone - Non è però un " Rocky 7", non è nemmeno vicino a ciò. Rocky è in pensione, è molto solo nel suo mondo. La sua vita trascorre in attesa dell’inevitabile. Passa a visitare il nipote del suo più grande e caro amico, che gli è morto tra le braccia, e da lì comincia il loro rapporto d’amicizia. Questo ragazzo viene da un mondo e da una cultura completamente diversa e succede qualcosa di incredibilmente profondo e drammatico. Il film sarà drammatico, non salirò sul ring. Ho pensato che sarebbe davvero unico portare il personaggio di Rocky a sentirsi ancora vivo e rilevante all’interno di un’altra generazione. Wow, è unico! Penso che con l’ultimo film che ho fatto, "I Mercenari 3", siamo arrivati al massimo, e non credo di poter fare altro per andare oltre. Voglio tornare indietro e fare film come "Cop Land" e il primo Rocky. Non mi arrendo con i film d’azione, ma questo sarà un film di suspance e un po’ più emotivo». Nell’annuncio dell’uscita di «Creed» su Twitter Stallone ha però svelato (non si sa se involontariamente o volontariamente per adempiere a qualche strategia di marketing) importanti informazioni sul finale di «Creed». L’attore sul social network ha infatti pubblicato una foto con la presunta sceneggiatura del nuovo capitolo di Rocky e con le ultime due scene del film. Nella prima si parla di come Adonis Creed diventi un campione e venga acclamato dal pubblico dopo la vittoria del suo incontro. E nella seconda viene descritto un Rocky provato ma sempre intramontabile nel cuore dei fan: «È più lento e più magro, ha ricominciato la chemioterapia», è scritto nello script pubblicato sul Tweet di Stallone, mettendo così in evidenza come il vecchio Rocky stia lottando contro uno dei peggiori mali del nostro tempo, il cancro. E come se non bastasse, Sly ha anche annunciato che farà «Rambo 5», aggiungendo che il quinto (e forse ultimo?) capitolo della serie si intitolerà «Rambo: Last Blood», diretto riferimento al primo lungometraggio del 1982 («Rambo - First blood»), nel quale Stallone sarà protagonista e regista. L’ultima pellicola sulle vicende del reduce del Vietnam, John Rambo, risale al 2008 e all’epoca il film incassò 113 milioni di dollari in tutto il mondo. Questo capitolo è oggi possibile, solo grazie ad un finale cambiato all’ultimo momento: nella sceneggiatura iniziale di «First blood», nell’ultima commovente conversazione con Trautman, Rambo decideva di togliersi la vita, sparandosi. Ma dopo i primi screen test si optò per un finale diverso, quello noto. L’ex berretto verde, in «First blood», è reduce della Guerra del Vietman; al suo ritorno non riesce a trovare lavoro stabile e nel suo girovagare approda a Hope, cittadina di un suo amico soldato, morto di cancro. In città incontra lo sceriffo Teasle (Brian Dennehy), che dimostra subito astio nei suoi confronti e lo fa andare via. Ma Rambo torna e viene arrestato, soottoposto alle crudeltà dei poliziotti che gli fanno tornare alla mente le torture subite in Vietman. Scappa e, inferocito, si rifugia sulle montagne alle porte della città, ma lo sceriffo si accanisce per catturarlo e a lui non resta che difendersi, ferendo tutti i poliziotti. Sarà solo l’intervento di Trautman (Richard Crenna), il colonello che lo ha addestrato e guidato in Vietnam, a farlo calmare e arrendere. Il film diretto da Ted Kotcheff fu additato come molto violento: Sly stesso, rifiutando la controfigura nella scena in cui si lancia nel burrone, atterrando sui rami dell’albero si ruppe le costole; e, nella scena della sua fuga dal commissariato, ferì sul serio un attore, rompendogli il naso e costringendolo così a recitare per tutto il film con la medicazione. Dopo il primo film del 1982, ne sono seguiti altri tre: «Rambo 2» nel 1985, «Rambo III» nel 1988 e «John Rambo» nel 2008, tutti campioni d’incassi; «Rambo 2» è stato secondo solo a «Ritorno al futuro» nel 1985, mentre lo stesso «Rambo – First blood» fu battuto da pochi altri film tra cui « Rocky III». E anche l’anno prossimo potremmo assistere a Rocky versus Rambo, almeno ai botteghini.
Intrepido Rocky Torna a lottare
Stallone inizia le riprese del settimo episodio della saga del pugile che ha conquistato intere generazioni. E si prepara anche per Rambo 5
