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Romeo & Giulietta. Qui tragedia

Una nuova versione offerta dalla compagnia Binacofango, da stasera al 21 dicembre all'India

La tragedia shakespeariana dedicata alla giovinezza «Romeo e Giulietta» affonda nella contemporaneità e raccoglie gli umori aggressivi e disperati delle nuove generazioni nella versione offerta dalla compagnia Binacofango, da stasera al 21 dicembre, all’India. Il testo originale cessa di connotarsi soprattutto come una storia d’amore e diventa una vicenda di non ascolto, di errori, di fallimento interpersonale e di conflitto parentale, coinvolgendo in scena un gruppo di veri adolescenti. Soffrono tutti i ragazzi che Shakespeare racconta in quello che appare come un affresco tra padri e figli: Romeo nel suo innamorarsi, Giulietta nel sentirsi ingannata dal mondo degli adulti, Rosalina sempre ai margini del testo, Benvolio perennemente alle spalle di qualcuno, Mercuzio che non vuole morire, Tebaldo in questa ira furibonda da cui non può che uscirne sconfitto, e, insieme a loro, tutti gli altri, una moltitudine di giovani che vagano per la città, inciampando nelle parole e lottando contro un mondo che non ha spazio per loro. Scritti e raccontati quattrocento anni fa, questi protagonisti non sembrano lontani dai loro coetanei infelici di oggi. A interpretare il testo shakespeariano sono proprio gli adolescenti e, accanto a loro, due attori nei ruoli dei padri: un principe che parla da oltre il cielo del teatro e un violoncello che attraversa la scena per raccontare con la sua musica la poesia di questo scontro tra vecchio e nuovo. Insieme a loro, in questa lotta eterna tra Montecchi e Capuleti, ma anche fra padri e figli, giovani e vecchi, realtà e immaginario c'è un aspetto che riempie tanti tempi e spazi della vita: il calcio. Non quello spettacolarizzato dai mass media, ma quello delle partite nei piazzali».

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