Grossi guai per il batterista degli AC/DC, Phil Rudd, accusato di omicidio per aver tentato di reclutare un sicario che, secondo la procura di Tauranga, avrebbe dovuto uccidere due persone. La polizia della cittadina costiera neozelandese ha perquisito la casa di Rudd e ha trovato cannabis e metanfetamine. Portato in tribunale, dove gli è stata contestata l'accusa di concorso in tentato omicidio e possesso di droga, è stato rilasciato su cauzione e dovrà tornare in aula il 27 novembre. Per i fan della band è un duro colpo, dopo l'annuncio che il fondatore, Malcolm Young, ha dovuto lasciare la musica per essere ricoverato in una casa di cura a causa dell'aggravarsi della demenza senile che lo ha colpito. Sciatto e sconvolto, il batterista si è presentato in tribunale in una tuta grigia sformata e non ha rilasciato alcuna dichiarazione quando è andato via a bordo della sua Mercedes Rudd, nato in Australia, si è trasferito in Nuova Zelanda nel 1983 e possiede un ristorante a Tauranga. Nel 2003 è entrato nella Rock and Roll Hall of Fame insieme agli altri membri degli AC/DC. La band ha diffuso una nota sulla vicenda: «Non abbiamo alcun commento da fare. L'assenza di Phil non intralcerà né la pubblicazione del nuovo album "Rock or bust" né il tour che avrà luogo il prossimo anno». Il riferimento all’"assenza di Phil" farebbe pensare al piano degli Ac/Dc per sostituirlo con un altro batterista.
Per uccidere due persone
Il batterista degli AC/DC assoldò un sicario: arrestato