Spettacoli Tv

A tu per tu con Don Ciotti: racconta 20 anni di mafia

Lotte sociali e nuovi problemi da affrontare per combattere le organizzazioni mafiose In via della Lungara un incontro a ingresso libero Dagli attentati a Libera, cosa è cambiato nell’Italia che (non) va

Venti anni di mafia e di lotte sociali e i nuovi problemi da affrontare per combattere le organizzazioni mafiose saranno illustrati da Don Ciotti all'Accademia dei Lincei domani alle 18 nel corso della conferenza organizzata per il ciclo «L'Accademia incontra...» in via della Lungara, 230, nella Capitale, a ingresso libero. Tra i principali obiettivi attuali che Don Ciotti pone figurano: «L’impegno per un potenziamento della normativa sulla confisca dei beni (troppi non utilizzati o sottoutilizzati); la denuncia della trasformazione imprenditoriale delle mafie (ingrassate dalla crisi economica) e della più generale compatibilità tra dinamiche criminali e dinamiche del capitale finanziario; l’impegno per una legge sulla corruzione davvero incisiva, a cominciare dalla riforma del reato di voto di scambio politico-mafioso, per seguire con l’istituzione di quello di autoriciclaggio e il ripristino del falso in bilancio». Alla base della lotta alle mafie Don Ciotti ricorda che ci sono «le sfide culturali, per legare sempre più l’idea di lotta alla mafia a un più generale impegno per i diritti, per il lavoro e la giustizia sociale», sottolineando «la stretta correlazione fra aumento delle disuguaglianze e aumento del potere mafioso» e «la necessità di una riforma che sia innanzitutto etica, riforma delle coscienze». Nella conferenza Don Ciotti ripercorrerà gli eventi degli ultimi decenni, da Capaci a via D’Amelio, ai primi passi di Libera, fino alle prime cooperative sui beni confiscati e ai fondamentali progetti nelle scuole per l’educazione dei giovani alla responsabilità, che è premessa e condizione di legalità per la tutta società.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.