Sfratto sì, sfratto no. Il Teatro Eliseo è appeso a un filo. Stamattina busserà alla porta l’ufficiale giudiziario per fare l’ennesima comunicazione di sfratto all’attuale società di gestione. Più di 500mila euro di debiti ma sembra non sia solo una questione di soldi. Intanto la nuova stagione è alle porte. Il debutto martedì prossimo con lo spettacolo di Giuliana Lojodice. «Esco da pochi minuti da una riunione istituzionale importante, in cui mi è stato garantito che la stagione teatrale 2014/15 è al sicuro. Quindi, qualunque cosa accadrà nelle prossime settimane, la stagione è un punto che portiamo a casa». Lo ha annunciato il direttore artistico del Teatro Eliseo, Massimo Monaci, durante la presentazione del nuovo consulente artistico per il triennio 2015-2016-2017. «Detto questo, esistono delle trattative per la vendita ed esiste da mesi - ricorda - una proposta di concreto subentro nella gestione, che soddisfa le nostre aspettative sia a livello gestionale sia di continuità». Oltre a questa, rivela Monaci, «a quanto pare esiste un’altra proposta, di cui sono stato appena informato, di cui al momento non è dato sapere il nome, non esiste nulla di scritto, non esiste un chiaro intendimento. Rimaniamo convinti che ora abbiamo una proposta sul tavolo che potrebbe e avrebbe potuto risolvere la vicenda già da mesi. Il nostro interesse è che il Teatro Eliseo rimanga il primo teatro italiano privato e della città come è sempre stato. In questo momento di macerie a livello culturale, la nostra voglia è di far nascere un fiore proprio da queste macerie». L’obiettivo è quello di dare l’immagine di un teatro che non sarebbe a rischio ma prosegue dritto sulla strada del risanamento. «Ci piace l’idea di pensare che qualunque cosa accada nelle prossime settimane - spiega - ora sia il momento di rilanciare e di non dare più l’immagine di un teatro che sta chiudendo, perché non è più così». Per questo, prosegue, «con Giancarlo Sepe ci siamo messi immediatamente al lavoro per cercare di capire cosa fare nel prossimo triennio. La città, il Paese, la cultura italiana, devono sapere che questo teatro rimarrà uno dei punti di riferimento culturale di questa città e della nazione». Soddisfazione viene espressa dal nuovo consulente artistico. «Il Teatro Eliseo, nonostante i problemi, ha deciso di guardare al futuro, designandomi come consulente. Tocca a me lavorare su un progetto legato alla triennalità dal 2015 - ha detto Giancarlo Sepe - Sono arrivato da pochi giorni ma sto già lavorando a un progetto che sarà interessante perché sarà legato a tre tipologie di teatro inerenti ad altre nazioni: Francia, Inghilterra, Russia. Quindi si legherà a produzioni che metteranno in scena spettacoli sulla scia di romanzi importanti. La mia idea è unire il teatro e il romanzo». Sepe ha poi fatto sapere che vorrebbe avere un drammaturgo interno al teatro e ha annunciato l’intenzione di coinvolgere negli spettacoli attori del calibro di Roberto Benigni, Gigi Proietti e Massimo Ranieri. Sepe si è quindi detto fiducioso sul futuro del teatro: «Entro fine mese se ne saprà di più, ma è difficile chiudere uno spazio così pieno di persone, artisti e progetti». Qualche preoccupazione in più arriva dai sindacati che attendono con trepidazione l’arrivo dell’ufficiale giudiziario in programma questa mattina. «La notizia che la stagione non si fermerà non può che farci piacere - dichiara Davide Mori, della Uil - D’altronde come si potrebbero lasciare a casa i tremila abbonati che ci hanno già scelto. Ma la minaccia di sfratto resta una spada di Damocle che pende sulle nostre teste». La trattativa nel frattempo va avanti. Da mesi, però, sembra trovarsi in una situazione di stallo. La proprietà non ha ancora accettato la proposta e i giorni passano inesorabili. «L’offerta avanzata da Bellomo - prosegue Mori - è l’ultima e se non verrà accettata potrebbero non esserci altre soluzioni. La trattativa procede a rilento perché non si riesce a trovare un accordo economico e siamo ostaggio di veti incrociati».
«L’Eliseo vivrà anche dopo lo sfratto»
Il direttore artistico: «La stagione andrà avanti lo stesso» Intanto questa mattina arriverà l’ufficiale giudiziario
