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La sfida della Pivetti: «Sul palco incarno la Morte. Sorridendo»

di Tiberia De Matteis Sfida teatrale contro il massimo tabù per Veronica Pivetti che in "Mortaccia, la vita è meravigliosa" di Giovanna Gra, da domani al 26 ottobre al teatro Ghione di Roma,...

Sfida teatrale contro il massimo tabù per Veronica Pivetti che in "Mortaccia, la vita è meravigliosa" di Giovanna Gra, da domani al 26 ottobre al teatro Ghione di Roma, incarna il peggiore degli incubi umani in una versione dinoccolata, sarcastica e candida con un allestimento musicale che prevede anche 24 canzoni. In attesa di tornare nei panni della Prof televisiva dall’autunno 2015, l’attrice regala ai suoi fan un’esperienza inedita e travolgente. Che immagine offre della morte? «Come si intuisce dal titolo, che è uno sberleffo, mi impegno in un discorso scherzoso, con momenti emotivamente forti e commoventi, che vuole essere provocatorio anche se non moralistico. Sono la morte che dialoga con gli uomini, ovvero con il pubblico, dimostrando quanto rischino di diventare più cattivi, efferati e mostruosi di lei, fra guerre, maltrattamenti di deboli e animali, chirurgia estetica e mania della moda». Ha paura della morte? «Non ci penso mai: è come se non mi riguardasse. Per affrontarla ho dovuto portarla in scena. Certo, ho perduto i miei nonni e alcuni amici, ma non sono ossessionata dall’idea della fine. Sono abbastanza temeraria e anche professionalmente lo dimostro con questo spettacolo che ho deciso pure di produrre. Spero che la città di Roma mi dia il medesimo riscontro del resto d’Italia. Devo moltissimo al rapporto reciproco di affetto e stima con il pubblico che mi ha permesso di lavorare sempre». Quando tornerà sul piccolo schermo? «A dicembre cominciamo a girare la sesta serie di "Provaci ancora Prof" che andrà poi in onda su Rai Uno il prossimo autunno. È una fiction che mi ha dato tanto. Credo che il segreto del suo successo sia la storia accattivante, fra commedia e giallo, di una donna normale che consente d’identificarsi senza ansia da prestazione. Sono un modello femminile non fasullo né gonfiato: una faccia autentica. Compirò 50 anni sul set e ne sono contenta: sono cresciuta insieme al personaggio che interpreto dal 2004».

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