Amore, se ne parla come se si stesse parlando di Dio. Eppure Dio è spirito e invece amore è carne. Bisogna fare chiarezza sul dio di turno che si è scelto di pregare, di implorare. E siccome la "d" è minuscola, scoprire innanzitutto se ne valga la pena. Certo questo è impossibile nell'attimo del delirio; la lucidità arriverà quando l'effetto sarà, finalmente o purtroppo, svanito. Pensando all'origine della parola amore, tutto sembra totalmente umano, spiegabile, perché è carne. Infatti, kama, dal sanscrito, è l'eccitazione del corpo. In "Eros e amore" (Frassinelli, pag. 256 euro 18,50) lo scrittore e filologo Igor Sibaldi fa la sua analisi razionale sull'affascinante e inebriante irrazionale di cui si ubriaca l'uomo per sentirsi totalmente vivo. Ognuno ha il suo dio. Qualunque sia il suo nome. Qualcuno ha provato l'amore. Qualunque sia il suo volto. Tutti l'eros. Qualunque sia la carne. Per l'uomo è sempre acceso il bisogno di Dio. Ma, nel caso in cui si trovasse davvero al Suo cospetto, potrebbe mai sostenere lo sguardo sull'immensa luce?
Contraddizioni e implicazioni del sentimento
Amore, se ne parla come se si stesse parlando di Dio. Eppure Dio è spirito e invece amore è carne. Bisogna fare chiarezza sul dio di turno che si è scelto di pregare, di implorare. E siccome la "d"...
