Massimo Giannini vince la sfida televisiva del martedì. L'ex vicedirettore di Repubblica, passato dal quotidiano a Ballarò, è riuscito nell'impresa di non far rimpiangere Giovanni Floris. E il risultato raggiunto ha un doppio significato visto che proprio ieri sera l'inventore di Ballarò, passato dalla Rai a La7, esordiva con il suo nuovo programma "diMartedì". Ma i telespettattori, almeno guardando i numeri, sembrano aver preferito la vecchia strata rispetto a quella nuova. Infatti Ballarò è stato visto da 2.503.000 (11,7% di share), mentre Floris si è dovuto accontentare di 755.000 (3,46%). Per Giannini una partenza soddisfacente che lo piazza al terzo posto degli ascolti di prime time (dopo Rai1 e Canale 5) e solo un paio di punti di share sotto alla media dello scorso anno del Ballarò condotto da Floris. "La nostra non sarà una rivoluzione - ha detto l'ex vicedirettore di Repubblica aprendo la trasmissione -. Ci sono delle novità, ma rispettando il segno della nostra missione. Il primo ringraziamento va a Giovanni Floris, senza il quale questo programma non sarebbe diventato quello che è. Tra i giornalisti esiste un gusto quasi sadico di parlare e scrivere male l'uno dell'altro. Non è il nostro caso, sicuramente non è il mio caso". "Il secondo ringraziamento va alla Rai, grande patrimonio italiano, troppo spesso screditato e legittimato - ha proseguito -. Resterà sempre la più grande azienda culturale di questo Paese. Deve soltanto avere il coraggio e l'orgoglio di dimostrarlo ogni giorno, lo sa fare".
La sfida del martedì: Giannini batte Floris
Il nuovo Ballarò raggiunge l'11,6% di share. Su La7 "diMartedì" di ferma al 3,46%
