Torna ad esibirsi a Roma Enrico Montesano. Sarà lui il protagonista dello spettacolo stasera a Villa Ada nell’ambito della rassegna "Love comico”. Il suo primo pensiero è per Aldo Donati, l’amico cantautore che negli anni Settanta compose l'inno per la Lazio. «Con Aldo abbiamo lavorato insieme in "Rugantino” – ricorda Montesano – il fatto che lui poi fosse tifoso come me e autore di una canzone che noi laziali amiamo tantissimo, è un motivo in più che ci lega. Al di là dei tanti meriti artistici Aldo era una persona buona, gentile ed educata, merce rara al giorno d’oggi. Lo ricorderemo ogni domenica cantando la sua canzone”. Cosa proporrà a villa Ada? «Tutti mi chiedono il titolo dello spettacolo ma non c’è, per capire questo show occorre sentirlo tutto e seguirlo. È un incontro con il pubblico che spero sia liberatorio, mi auguro di interpretare quello che hanno nella testa e nella pancia gli spettatori, di esorcizzarlo attraverso l’ironia e lo sberleffo». Farà anche della satira politica? «Anche, come sempre». Era più facile fare satira un tempo? «La prima Repubblica aveva dei personaggi di spessore, che avevano commesso degli errori certo, ma possedevano una certa identità; ora le identità scarseggiano». E poi? «In un’ora e mezza parlerò un po’ di tutto, farò qualcosa dei miei cavalli di battaglia, canterò canzoni tratte dai miei film o dalle mie commedie musicali e poi toccherò tanti argomenti contingenti per poi andare anche su temi poco frequentati. Oggi i comici sono come le auto, sempre di più e gli argomenti come le strade, sempre quelle, bisognerebbe recitare a comici alternati». È in polemica con la tv che trasmette solo le sue cose vecchie senza proporle nuovi show. «È vero, solo sabato hanno replicato due miei film uno dopo l’altro. È curioso, dicono che non ci siano spazi per cose nuove e poi ti replicano a tutto spiano, segno che il personaggio è vivo e vegeto. Mi auguro che un giorno mi richiamino anche per fare cose nuove». Magari un prime time tutto suo come il Fantastico dell’88. «Fu uno dei più visti ma questo non tutti se lo ricordano o non se lo vogliono ricordare». Invece cos’è in auge oggi? «Dall’ avvento della tv commerciale c’è stata una caduta verso che purtroppo la Rai ha seguito a ruota. Anche tra i comici vedo poche cose nuove e questo non solo in tv. Lo stesso film "Febbre da cavallo” per me ce n’è uno solo, il più recente remake, pur avendovi io stesso partecipato, non lo trovo affatto all’altezza».
Montesano: la tv mi ignora, ma sfrutta le mie repliche
