Per il sito del Teatro dell'opera di Roma la Bohème va in scena, per il centralino invece no. Risultato: un grande caos e biglietti gratis per tutti. «Ne abbiamo staccati circa 1300» dicono le maschere che per l'occasione sono fuori con un banchetto. Ma alla fine il colpo d’occhio dirà che tre settori delle Terme sono disertati, la platea è semivuota. È la Bohème atto secondo. Siamo sempre nella splendida cornice delle Terme di Caracalla all'ingresso del teatro per assistere alla seconda serata dell'opera di Giacomo Puccini. Lo sciopero degli orchestrali per i tagli alla pianta organica e l'incertezza dei finanziamentil'incertezza non si ferma. E dopo la pessima figura della prima di lunedì scorso, il sovrintendete Carlo Fuortes in accordo con il comune di Roma cercano di salvare la faccia aprendo la Bohème gratis per tutti. Ma non la salva del tutto. Anche stavolta si va in scena solo con il pianoforte. Mal di pancia in biglietteria. Per coloro che hanno pagato il biglietto non resta che mettersi in fila al botteghino per il rimborso oppure cambiarlo con un altro che, però, è senza posto. «Ma non è numerato?». No, signora rispondono dalla biglietteria. «Ma avevo la prima fila», ribatte. Dal fondo della fila che arriva quasi ai cancelli, si ode una voce maschile che risponde: «E si siede per terra». Un ragazzo deluso bofonchia qualcosa alla fidanzata «Mi faccio rimborsare e andiamo a cena con questi soldi. Sono spesi meglio». La coppia ha pagato 100 euro per assistere all'opera. Due signore uno po' scoraggiate ci rispondono: «Ci facciamo dare un biglietto gratis in cambio del nostro (40 euro,ndr) e se poi non ci piace ce ne andiamo», dice una ragazza alla madre che le ha regalato il biglietto. Non manca niente. Mentre mancano pochi minuti alla seconda, nei pressi delle Terme è stato allestito un evento sportivo: una gara di pugilato con musica disco sparata a volume altissimo. Qualcuno sorride e commenta: «Già è una presa in giro la Bohème senza orchestra, figuriamoci con la musica house in sottofondo...». Il clima è quello della sagra della salsiccia e invece siamo a Caracalla aspettando che vada in scena l'opera di Puccini. Morde il suo libro di sala un signore anziano arrabbiato: «Non sono seri, ho prenotato su internet, cosa costava mandare un sms per avvertire?». Qualcuno che ha acquistato il biglietto online racconta di aver ricevuto una mail in cui si comunicava che lo spettacolo era annullato: «mi hanno scritto che non c'era più lo spettacolo ma sul sito invece era scritto il contrario e sono venuto». Alle 21,30 prima che calino le luci per il concerto interviene una dipendente del teatro che legge un comunicato di dissociazione da coloro che sono in agitazione: «Anche se in questa forma inusuale decidiamo di andare in scena ugualmente. Siamo contenti che il sovrintendente (Carlo Fuortes, ndr) abbia scelto di aprire il teatro a tutti. Non condividiamo le scelte della minoranza di colleghi che ha scelto di scioperare». si spengono le luci e la Bohème dimezzata può cominciare.
Caos sulle informazioni: «Opera annullata, anzi no»
Per il sito del Teatro dell'opera di Roma la Bohème va in scena, per il centralino invece no. Risultato: un grande caos e biglietti gratis per tutti. «Ne abbiamo staccati circa 1300» dicono le...
