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E' morto Giorgio Faletti

Cabarettista, cantante, scrittore: aveva 63 anni. Si è spento dopo una lunga malattia. Baudo: "Un artista puro e mai contento"

Talento poliedrico, Giorgio Faletti si è spento all'età di 63 anni. Ricoverato all'ospedale Molinette era malato da tempo. Nato ad Asti, laureato in Giurisprudenza è approdato quasi immediatamente al locale culto per eccellenza, il "Derby" di Milano. Scrittore, attore, cantante, paroliere, compositore, sceneggiatore, pittore e comico italiano. Giorgio Faletti nella sua lunga carriera ha sperimentato tanti ruoli e si è messo alla prova in tantissimi campi. Il debutto televisivo risale al 1982 con la trasmissione "Pronto Raffaella", per poi continuare su Antenna 3 Lombardia con "Il guazzabuglio" al fianco di Teo Teocoli per la regia di Beppe Recchia. Nel 1985 il lancio a "Drive in". "A volte immaginare la verità è molto peggio che sapere una brutta verità. La certezza può essere dolore. L'incertezza è pura agonia" è stato l'ultimo post pubblicato sul suo profilo Facebook. Sul suo sito (www.giorgiofaletti.it), annunciando l'annullamento di alcuni spettacoli, aveva scritto: "Cari amici, purtroppo a volte l'età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia. Ho dovuto a malincuore rinunciare alla pur breve tournèe per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo. Mi piange davvero il cuore perchè incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove. Un abbraccio di cuore".     Eccolo nei panni di un fantomatico «Testimone di Bagnacavallo», o dello stralunato «Carlino» (famoso per il tormentone sul «giumbotto»), o del «Cabarettista Mascherato», come di «Suor Daliso». Il più noto è «Vito Catozzo», il cui linguaggio arriva a influenzare il lessico di tutti i giorni. Il successo viene confermato con «Emilio», la trasmissione con Zuzzurro e Gaspare nella quale lancia il personaggio dello stilista «Franco Tamburino». Partecipa inoltre a «Fantastico '90» al fianco di Pippo Baudo, Marisa Laurito e Jovanotti e, successivamente, a «Stasera mi butto... e tre!» con Toto Cutugno. Comincia un'attività di cantautore che sfocia nel primo album «Disperato ma non serio». Nel 1994 al Festival di Sanremo propone «Signor tenente» con cui vince il Premio della Critica, classificandosi secondo. L'anno dopo sarà la volta di «L'assurdo mestiere». Giorgio Faletti è anche scrittore: il suo thriller Io uccido vende un numero record di copie. Nel 2004 esce il suo romanzo «Niente di vero, tranne gli occhi», altro Best Seller. Nel novembre del 2005 Faletti riceve dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il Premio De Sica per la Letteratura. All'inizio del 2006 esce nelle sale il film «Notte prima degli esami», dove interpreta lo spietato docente di lettere Antonio Martinelli. Nel 2006 è la volta di un altro libro, «Fuori da un evidente destino» (2006), ambientato in Arizona. Dopo «Pochi inutili nascondigli», una raccolta di racconti pubblicata nel 2008, nella primavera del 2009 viene data alle stampe la prima edizione del romanzo «Io sono Dio». Nel novembre del 2010 esce il suo sesto romanzo, dal titolo «Appunti di un venditore di donne», primo romanzo ambientato in Italia, più precisamente a Milano. Nel 2011 il suo settimo romanzo «Tre atti e due tempi», ambientato nel mondo del calcio. I messaggi di cordoglio via Twitter Ciao Giorgio, tifoso fedele, amico dolce, bianconero nel cuore. La Juventus piange la scomparsa di Giorgio Faletti pic.twitter.com/g01ntBCxlG — JuventusFC (@juventusfc) 4 Luglio 2014   Ciao Giorgio. pic.twitter.com/FLnAT8USiL — QuiMediaset (@QuiMediaset_it) 4 Luglio 2014     Baudo: "Un artista puro e mai contento". "Era un artista puro. Un artista che non si sentiva mai contento, mai appagato, e cercava di migliorarsi sempre". Così Pippo Baudo ricorda, parlando a LaPresse, l'amico e il compagno di scene Giorgio Faletti, scomparso oggi a Torino all'età di 63 anni. «Ha iniziato con "Drive in", in una cosa un pò divertente, e in un cinema di poco impegno, e poi man mano l'impegno è cresciuto - ha aggiunto Baudo -. Ha fatto con me "Fantastico 90", l'ha fatto benissimo, poi ha scritto la canzone "Signor tenentè e a Sanremo è stata un trionfo". Baudo però ricorda anche un altro volto dietro il personaggio dello schermo: "È stato uno scrittore bravissimo, ma anche un ragazzo in gamba, di periferia, molto generoso e gentile".   I funerali martedì ad Asti. Si svolgeranno martedì pomeriggio ad Asti nella chiesa Collegiata di San Secondo i funerali di Giorgio Faletti. Per quel giorno il sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, ha proclamato una giornata di lutto cittadino. La camera ardente sarà allestita lunedì all'ospedale Molinette di Torino dove lo scrittore si è spento questa mattina

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