Lattine, bottigliette di plastica cartacce. Ecco quello che rimane del concerto dei Rolling Stones che si è tenuto ieri al Circo Massimo a Roma. Gli operatori ecologici dell'Ama si sono messi al lavoro alle prime ore del giorno per raccogliere i rifiuti che le migliaia di fan della rock band hanno lasciato. «Ama è intervenuta con una task force formata da 50 operatori e 30 mezzi (spazzatrici, mezzi a vasca, compattatori) - fa sapere la municipalizzata - per rimuovere i rifiuti accumulati nel corso del concerto. Gli sforzi si sono concentrati inizialmente nelle vie limitrofe all'area del concerto tanto che, già alle ore 3 della notte, è stata possibile la loro riapertura al traffico veicolare». «A seguire - fanno sapere dall'Ama - 20 operatori con il supporto di 10 mezzi a vasca hanno avviato la prima fase delle operazioni di pulizia nell'area interna del Circo Massimo. Alle ore 13 si è conclusa la fase numero uno, come era previsto, a causa della presenza dei Tir e del personale addetto allo smontaggio del palco, che hanno impedito, per questioni di sicurezza, l'avvicinamento degli operatori". L'intervento riprenderà domani all'alba: in tutto saranno rimosse circa 40 tonnellate di rifiuti, principalmente bottigliette di plastica e cartacce. Alemanno: "Roma svenduta". «Questa è l'area del Circo Massimo gentilmente concessa dal Campidoglio per meno di 8mila euro agli organizzatori privati di un concerto a pagamento. Questo è il modo in cui il Campidoglio tratta i suoi gioielli di famiglia». Lo afferma Gianni Alemanno in un video sul suo blog, durante un sopralluogo al Circo Massimo il giorno dopo il concerto dei Rolling Stones. «Non era mai accaduto - continua Alemanno - che si desse il Circo Massimo per un concerto privato a pagamento. Non era mai accaduto che non venisse contrattato un contributo straordinario per le esangui casse capitoline, oppure l'impegno per il restauro di un monumento in cambio di questa concessione. Se facciamo un paragone con Londra, un'analoga area sempre per il concerto dei Rolling Stones è costata 250mila euro, a Roma meno di 8mila euro».«Ad aumentare questa vergogna c'è l'area del Giardino delle Rose, sempre di proprietà comunale, dalla quale era stato allestito un passaggio che portava al prive dei vip, dove i pochi fortunati, invitati dal sindaco e senza il coinvolgimento degli uffici del Campidoglio, hanno potuto assistere in maniera privilegiata al concerto», dice. «Con questo episodio si è toccato veramente il fondo - conclude - Non è giusto regalare uno dei gioielli di Roma senza lasciare nulla alla Città. Mai più deve accadere una cosa di questo genere. Ce ne faremo interpreti in aula Giulio Cesare perché non succeda più che altri pezzi di Roma vengano ulteriormente svenduti».
Rolling Stones, il giorno dopo rifiuti e polemiche
Task force dell'Ama per raccogliere 40 tonnellate di immondizia GUARDA LE FOTO Sommersi dai rifiuti VIDEO Alemanno: "Capitale svenduta"
