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Soldi all’Estate Romana, il Campidoglio stanzia altri 600 mila euro

 I fondi salgono a oltre due milioni e mezzo. Le associazioni: «Poco più di un contentino»

Soldi all’Estate Romana, il Campidoglio stanzia altri 600 mila euro

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Un raggio di sole sull’Estate Romana. Proprio alla vigilia del solstizio d’estate, la Giunta comunale guidata da Ignazio Marino ha approvato una delibera con cui viene stanziata un’integrazione di 600 mila euro che si va ad aggiungere ai fondi già erogati: 1,3 milioni e 700 mila euro per i festival. Ora i fondi raggiungono quota 2,6 milioni di euro.

«Questa integrazione - ha spiegato il primo cittadino della Capitale - favorirà lo scorrimento delle graduatorie e l’inserimento di tante altre associazioni. Le iniziative saranno più di 50 e irradieranno tutti i quartieri della città. Avremo nuove associazioni che si affacciano per la prima volta sul palcoscenico della tanto attesa manifestazione. Abbiamo tutelato i festival storici della Capitale radicati sul territorio da almeno 8 anni e con 4 anni di consolidata collaborazione con l’amministrazione. Il bando Estate romana si è aperto dunque maggiormente ai giovani talenti emergenti e alle associazioni con progetti rivolti a tutti i quartieri, con 40 luoghi su 57 scelti in periferia».

Nello specifico, la ripartizione dei nuovi fondi è: 250 mila per l’Estate Romana e 350 mila per i Festival storici di Roma. «Un’integrazione - prosegue Marino - che favorirà lo scorrimento delle graduatorie e l’inserimento di tante altre associazioni. Sarà, dunque, un’estate pensata per tutti». Il sindaco ha ricordato che «abbiamo presentato il claim dell’estate romana: "Scaldatevi è estate romana" per la XXXVII edizione che partirà con il concerto gratuito dell’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in piazza del Campidoglio e la tre giorni per la Festa Europea della Musica e riempirà di cultura le serate fino al 30 settembre».

Soddisfazione anche dalle fila della maggioranza. «Come auspicato fin da ieri - ha detto il capogruppo del Pd in Campidoglio Francesco D’Ausilio - la Giunta ha deliberato l’integrazione dei fondi per l’Estate Romana e il bando Festival: 600 mila euro in più che permetteranno lo scorrimento delle graduatorie e la partecipazione alle iniziative di decine di associazioni. Un’ottima notizia che farà di Roma, per tutta l’estate, un polo di attrazione e un palcoscenico a cielo aperto dalle periferie al centro. Romani e turisti potranno usufruire di un ricco cartellone e di eventi culturali di altissimo livello: i quasi quarant’anni di storia di questa manifestazione verranno onorati anche in questa edizione».

Di diverso parere alcuni organizzatori di eventi dell’Estate Romana che, nonostante la pubblicazione delle graduatorie definitive, resteranno esclusi dai finanziamenti. «Non rientreremo nei fondi previsti - afferma Federico Bonesi, presidente dell’associazione Castellum - In altre parole All’Ombra del Colosseo quest’anno non si farà. L’amministrazione può anche assicurarci di dare tutte le autorizzazioni ma non ci basta». Gli organizzatori esclusi continuano a mettere in evidenza i problemi del bando. «In nessun punto si parla della qualità artistica dei progetti - prosegue Bonesi - Come si fanno a cancellare manifestazioni importanti come la nostra, la Quercia del Tasso o i concerti della Iuc? A questo punto bisogna pensare che tipo di iniziative prendere. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche la presentazione di un ricorso al Tar».

Nonostante la pubblicazione delle graduatorie definitive che hanno corretto il punteggio di qualche associazione, della stessa opinione è Massimo Arcangeli dell’Anec-Agis Lazio. «Per noi la situazione non cambia granché - prosegue Arcangeli - I soldi aggiunti andranno a coprire parte delle iniziative ammesse e non finanziate. Per noi la situazione resta invariata e, con i soldi che ci dà il Campidoglio, non riusciremo ad allestire gli schermi di piazza Vittorio». La prossima settimana sono previste nuove riunioni per prendere le nostre decisioni definitive. «Il nostro consiglio direttivo - spiega Arcangeli - deciderà sul futuro di Piazza Vittorio e dei grandi Festival. Dopo di che prenderemo una decisione e potremmo anche pensare di presentare ricorso al Tar. Manca un’idea complessiva di sviluppo. Nonostante tutto resta tanta amarezza e delusione perché non si è tenuto minimamente in considerazione il contributo che abbiamo dato in questi anni alle iniziative dell’Estate Romana. Sembra una specie di contentino».

Gli operatori puntano il dito anche contro i ritardi dell’amministrazione. «Ci siamo ridotti all’ultima settimana di giugno - attacca Arcangeli - Quando arriveranno questi soldi sarà già troppo tardi. L’Estate Romana è già più che avviata. È una cosa raffazzonata, fatta all’ultimo momento».

Sulla questione tempi c’è anche chi tira un sospiro di sollievo. «Noi partiremmo il 14 luglio e siamo ancora in tempo - conclude Riccardo Bàrbera, organizzatore del Fontanonestate - ma penso a chi deve partire in queste ore che dovrà affrontare molti problemi. Abbiamo chiesto un incontro al gabinetto del sindaco perché così il Fontanone non può aprire. Staremo a vedere quali saranno i tempi dello stanziamento e poi decideremo».

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